Preraffaelliti a Palazzo Reale

Preraffaelliti. Amore e desiderio, dal 19 giugno al 6 ottobre 2019, promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, Palazzo Reale accoglie circa 80 opere – tra queste alcuni iconici dipinti – come l’Ofelia di John Everett Millais, Amore d’aprile di Arthur Hughes, la Lady of Shalott di John William Waterhouse,  opere che difficilmente lasciano il Regno Unito.

Dante Gabriel Rossetti, Monna Pomona, 1864

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Ingres a Palazzo Reale

Palazzo Reale di Milano dal 12 marzo al 23 giugno 2019 presenta la mostra Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone, promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con StArt e il Museo Ingres di Montauban.

Jean-Auguste-Dominique Ingres, La Mort de Léonard de Vinci. 1818 olio su tela 40 50,5 cm. Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris

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Antonello da Messina a
Palazzo Reale

Titolata semplicemente Antonello da Messina, la mostra aperta dal 21 febbraio al 2 giugno 2019 a Palazzo Reale di Milano è frutto della collaborazione fra Regione Siciliana e Comune di Milano-Cultura con la produzione di Palazzo Reale e MondoMostre Skira, si avvale della curatela di Giovanni Carlo Federico Villa e può contare su importanti prestiti, sia italiani che internazionali.

Di fronte al dipinto Ecce Homo (1475), di Antonello da Messina, olio su tavola (rovere?); 48,5 × 38 cm (la parte dipinta 43 x 32,4 cm). Piacenza, Collegio Alberoni

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Theo Jansen Strandbeest al Museo della Scienza e della Tecnica

Per la prima volta in Italia, Theo Jansen con le sue Strandbeest, gigantesche installazioni cinetiche che si muovono grazie alla forza del vento. Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano dal 20 febbraio al 19 maggio (di Cristina Risciglione).

Theo Jansen, ANIMARIS RIGIDE PROPERANS, Tepideem, Periodo Tiepido 1994 – 1997. L’elica attaccata alla parte posteriore di questa Strandbeest le permetteva di camminare lateralmente contro vento a velocità considerevoli. La precedente generazione non era in grado di farlo

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AGNETTI. A CENT’ANNI DA ADESSO

Le affermazioni paradossali di un artista concettuale come Vincenzo Agnetti (1926-1981) nelle sale delle scuderie di Palazzo Reale a Milano, ci fanno riflettere sul significato di un movimento artistico proiettato bene o male al futuro e giunto oggi a noi, contemporanei di un tempo successivo, in un presente in cui il paradosso sembra essere diventato la cifra caratteristica della realtà. Continua a leggere