Pistoletto Padre e Figlio a Biella

Quasi una mostra diffusa, quella che interessa la vicenda artistica dei Pistoletto padre e figlio a Biella, tra Casa Zegna, sede della Fondazione omonima a Trivero e, a Biella, Cittadellarte e Palazzo Gromo Losa.

Michelangelo Pistoletto, Il disegno nello specchio, 1979, cornici e specchio, 250 x 500 cm, foto: Archivio Pistoletto

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Michele Pellegrino. Una parabola fotografica

Fino a domenica 30 settembre, la Fondazione CRC presenta, presso il Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo, Michele Pellegrino. Una parabola fotografica, un’antologica che ripercorre 50 anni di carriera del fotografo cuneese.

Valle Varaita, 1976 © Michele Pellegrino

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Fuochi sui Laghi

La kermesse dei fuochi interessa le regioni Piemonte, Lombardia e Canton Ticino, e richiama un pubblico stimato in oltre 300.000 persone sul Lago Maggiore e sui più piccoli Lago D’Orta, di Mergozzo e di Lugano.

Locarno, luglio 2018, fuochi pirotecnici ripresi da Orselina.

Il programma prevede 10 spettacoli pirotecnici in 9 cittadine bagnate dalle acque lacustri di Piemonte, Lombardia e Canton Ticino. Continua a leggere

Web Wall Whisper – Segni per la Speranza

Inaugurato a Torino al Primo Liceo Artistico Statale di via Carcano, nella 7a circoscrizione della Città di Torino, Segni per la Speranza, un grande murale “multimodale”, frutto di un’iniziativa congiunta tra MIBACT, Fondazione Spinola Banna, gli artisti Giuseppe Caccavale e Stefano Gervasoni e gli studenti e i professori del liceo artistico.

Primo Liceo Artistico Statale

Il muro interessato dal progetto è quello della palestra dello stesso liceo, che affaccia a Est sul Parco della Colletta, alla confluenza della Dora Riparia con il Po. Una parete dalle ragguardevoli dimensioni di metri 48,65×7,5.    Continua a leggere

Paesaggi dalla Scapigliatura al Novecento

Il Museo del Paesaggio di Verbania apre la stagione primaverile con una mostra – Armonie verdi. Paesaggi dalla Scapigliatura al Novecento – curata dalla storica dell’arte Elena Pontiggia e da Lucia Molino, responsabile della Collezione Cariplo, dedicata al paesaggio.

Carlo Fornara, I due noci, 1920, olio su tela, cm 44 x 56, Museo del Paesaggio

Circa cinquanta opere – tra cui dipinti di Daniele Ranzoni, Francesco Gnecchi, Lorenzo Gignous, Emilio Gola, Mosè Bianchi, Carlo Fornara, Ottone Rosai, Filippo De Pisis, Arturo Tosi, Umberto Lilloni – provenienti dalle Raccolte d’arte della Fondazione Cariplo, del Museo del Paesaggio di Verbania e da collezioni private.

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LA DIVINA MATERNITA’ DEL BRONZINO ALL’HQ INTESA

Dal 21 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 presso il grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino è esposta la Divina Maternità, di Agnolo di Cosimo di Mariano, detto il Bronzino.

Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte

L’opera proviene dal Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, che ne ha appena completato il restauro. Continua a leggere

Maratona Di Torino – 30mo anniversario

Maratona di Torino

Seimila podisti hanno corso per le strade della città la trentesima edizione della Stratorino, la Mezza-Maratona di Torino. La kermesse, nata nel ’87 quest’anno propone tre percorsi di diversa lunghezza e tocca anche i comuni di Moncalieri, Nichelino e Beinasco.

I maratoneti sono partiti alle 9,30 da piazza San Carlo per ritornare al traguardo posto, dopo 21,0975 chilometri di corsa, in piazza Castello. Continua a leggere

BOLDINI, PITTORE DELLA BELLE EPOQUE

115 Opere di Boldini alla Reggia di Venaría

Dopo la rassegna che i Musei San Domenico di Forlì hanno dedicato a Giovanni Boldini, a cura di Francesca Dini e Fernando Mazzocca (Boldini. Lo spettacolo della modernità), e dopo la mostra Da Hayez a Boldini, a Palazzo Martinengo a Brescia, un’altra mostra, proveniente dal Vittoriano di Roma, celebra alla Venaría Reale questo pittore ottocentesco, nato a Ferrara, che visse a Firenze e a Parigi.

Paul Troubetzkoy, Ritratto di Giovanni Boldini 1912-1913, gesso patinato giallo ocra chiaro.

Contemporaneo dei Macchiaioli e degli Impressionisti, percorse un proprio itinerario senza apparentamenti di comodo. O di scomodo, visto che Boldini, col suo stile frizzante e i suoi soggetti altolocati, riuscì a vivere più comodamente di molti suoi contemporanei. Continua a leggere