Fiori D’Acciaio al Teatro Manzoni

“Fiori d’Acciaio” è una commedia profondamente toccante e ispiratrice, scritta da Robert Harling, che si svolge in un salone di bellezza situato nel cuore della provincia italiana. Questo spazio, tipicamente associato a momenti di cura personale e scambio di chiacchiere, diventa il palcoscenico su cui si dipana la vita di un gruppo di donne, legate da un’amicizia indissolubile che diviene loro sostegno nelle avversità della vita.

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Enogastronomia in Romagna

Quando si usa il termine enogastronomia in Romagna si parla di una cura maniacale nell’elaborazione di piatti a base di prodotti del territorio e una scientifica applicazione di tecniche enologiche per trasformare vitigni nativi – sviliti da anni di pratiche commerciali dozzinalinei vini ricercati dai sommellier internazionali più raffinati.

Il Palazzo Comunale di Bertinoro con la piazza che affaccia sul Balcone di Romagna e la sottostante Ca del Be’
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Strada delle 52 Gallerie

Nel nel marzo 1917 la 33ª Compagnia Minatori, 5º reggimento Genio, iniziò un’impresa titanica che il CAI di Schio ha saputo valorizzare e rendere agibile a tutti i cultori della montagna (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

Uno scorcio della Strada degli Eroi, che porta al Rifugio Papa e da lì alla Strada delle 52 Gallerie. Nel video, l’intero percorso
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Porte del Pasubio 1916-2022. Dalla città della guerra al Rifugio Papa

La Sezione di Schio del Club Alpino Italiano e il Comune di Schio presentano “Porte del Pasubio 1916-2022. Dalla città della guerra al Rifugio Papa”, una grande mostra fotografica con oltre trecento immagini dedicata a Porte del Pasubio (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci)

2 luglio1922. Inaugurazione del Rifugio Pasubio a Porte (poi rifugio Papa). La folla si avvia verso Sette Croci. Foto di Luigi Suppi. Per gentile concessione della famiglia
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Rocca Calascio in Abruzzo

A 1460 metri di altezza, Rocca Calascio in Abruzzo – toponimo che deriva dalla radice prelatina “cala“, ovvero “fianco scosceso del monte” – domina la valle del Tirino e l’altopiano di Navelli, giusto al di sotto della vasta piana di Campo Imperatore (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

Rocca Calascio
Rocca Calascio come appare dalle alture meridionali
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