Isgrò cancella Brixia

Emilio Isgrò cancella Brixia, dal 23 giugno 2022 all’8 gennaio 2023, mette in scena una grande operazione di arte pubblica, un programma espositivo completamente inedito, originale e site specific, che mette in relazione l’arte contemporanea con il grande patrimonio archeologico romano di Brescia.

Emilio Isgrò, Brixia come Atene
Emilio Isgrò di fronte al suo Discobolo
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TVBoy. La Mostra al Mudec Photo

Mudec Photo ospita a Milano la personale di TVBoy, permettendo al visitatore di abbracciare in un colpo d’occhio la vasta produzione di uno street artist ironico e scanzonato che ha distribuito le sue opere sui muri delle città occidentali, reinterpretando i fenomeni socio-politici della società moderna (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

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Scianna – Il Ritratto: Sciascia e Borges

Esposti negli eleganti locali della Reggia di Colorno gli scatti della mostra “Il Ritratto: Sciascia e Borges” del fotografo siciliano Ferdinando Scianna, dal 12 settembre all’8 dicembre (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

In versione integrale, (42 min.) il colloquio di Ferdinando Scianna che, stimolato da Sandro Parmiggiani, in occasione dell’inaugurazione della sua mostra a Colorno (PR) ha parlato a ruota libera della fotografia, del ritratto fotografico, di letteratura, di amicizia e del suo incontro con Jorge Louis Borges e con Leonardo Sciascia.
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Mario Sironi al Museo del Novecento

Curata da Elena Pontiggia e da Anna Maria Montaldo, direttrice del Polo Arte Moderna e Contemporanea di Milano, il Museo del Novecento presenta una grande mostra retrospettiva su Mario Sironi pittore, fra gli iniziatori del movimento artistico del Novecento. Fu anche scultore, architetto, illustratore, scenografo e grafico (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci)

Mario Sironi, Paesaggio urbano
Mario Sironi, Paesaggio urbano, 1943 ca. – Olio su masonite 40×58 cm
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Cattelan al Pirelli Hangar Bicocca

Qualsiasi cosa, purché crei scalpore. Questo è Maurizio Cattelan, molto bravo in quello che fa. La ripetizione delle situazioni di dissenso allo svelamento di ogni sua opera, specialmente da parte della componente più reazionaria della società, impone ogni volta agli stessi denigratori dell’artista, vittime di un cortocircuito concettuale, di entrare a far parte dell’opera presentata (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

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