Il 6 e il 7 giugno, Valeggio sul Mincio si è popolata di un numero di visitatori maggiore dell’ordinario, in occasione dell’edizione di Valeggio Contemporanea 2026, promossa dall’Associazione Percorsi APS Valeggio e dal Comune di Valeggio sul Mincio-Assessorato alla Cultura (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

Incastonato nel suggestivo anfiteatro naturale delle colline moreniche a ridosso del Lago di Garda, questa collocazione di confine tra Veneto e Lombardia ha storicamente conferito a Valeggio sul Mincio un’identità culturale ibrida, dove elementi della tradizione veneta e influssi della cultura lombarda si fondono nella lingua, nei costumi e nelle memorie collettive. Il territorio comunale è solcato dal fiume Mincio e ulteriormente valorizzato da importanti opere idrauliche storiche e moderne, tra cui spiccano il canale Virgilio e la Seriola Prevaldesca, quest’ultima realizzata nel XVI secolo sotto l’egida della Repubblica di Venezia per potenziare la rete irrigua locale.
La storia risorgimentale italiana ha visto Valeggio sul Mincio al centro delle operazioni militari che hanno deciso le sorti dell’unificazione nazionale. In particolare, la frazione collinare di Santa Lucia ai Monti, oggi rinomata zona di intensa produzione vitivinicola Doc, fu teatro delle sanguinose e sfortunate battaglie di Custoza nel 1848 e nel 1866. Successivamente, nel 1859, le alture dell’attuale parco giardino Sigurtà ospitarono il “podio degli imperatori”, da cui Francesco Giuseppe d’Austria e Napoleone III di Francia osservarono le fasi cruciali delle battaglie di Solferino e San Martino.
Il Patrimonio Fortificato, Architettonico e Religioso
L’infrastruttura difensiva tardo-medievale rappresenta il tratto distintivo del paesaggio monumentale di Valeggio sul Mincio. Il Castello Scaligero sorge sulla sommità della collina morenica che domina la valle del Mincio, in un sito dove forse già in epoca longobarda sorgeva un primo avamposto di controllo. La struttura originaria medievale fu quasi interamente rasa al suolo dal catastrofico terremoto che colpì il nord Italia nel gennaio del 1117. Di quella prima fortezza si conserva unicamente la Torre Tonda, un raro esempio di torre a forma di ferro di cavallo risalente al X secolo.





Il Ponte Visconteo, noto anche come “Ponte Lungo”, costituisce un’opera di ingegneria militare unica nel suo genere in Europa. Edificato a partire dal 14 aprile 1393 per ordine di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, il ponte fu concepito originariamente come una diga fortificata per sbarrare le acque del Mincio e privare la vicina Mantova delle sue difese idriche. Il progetto fu affidato agli ingegneri Domenico dei Benintendi di Firenze e Melchiorre Gambaretti di Verona. L’imponente struttura, lunga 650 metri, larga 25 e posizionata a 9 metri sopra il livello del fiume, suscitò forti tensioni diplomatiche con Francesco Gonzaga di Mantova, il quale tentò invano di far bloccare i lavori per via diplomatica tramite la Repubblica di Firenze.



Sotto le mura del castello e del ponte visconteo si sviluppa la frazione di Borghetto, antico nucleo rurale caratterizzato dalla straordinaria conservazione dei suoi mulini ad acqua. Questi mulini, rimasti in attività per la molitura dei cereali fino agli anni Cinquanta del XX secolo, testimoniano la storica vocazione agro-industriale della valle del Mincio. Accanto alla molitura, l’economia locale ha storicamente beneficiato dello sfruttamento intensivo della fauna ittica del fiume, gestito attraverso un sistema di peschiere fisse, prima della definitiva conversione del borgo a polo di attrazione turistica internazionale alla fine del Novecento.
Dal punto di vista dell’architettura sacra, spicca nel centro storico di Valeggio la Chiesa parrocchiale di San Pietro in Cattedra (chiamata anche San Pietro Apostolo). Progettato dall’architetto veronese Adriano Cristofali, edificata tra il 1760 e il 1782, si distingue per le sue grandi dimensioni rispetto al paese e per l’imponente facciata neoclassica, rimasta incompiuta. È il principale luogo di culto di Valeggio sul Mincio.




Il Parco Giardino Sigurtà costituisce l’elemento di maggiore attrazione naturalistica e paesaggistica del territorio di Valeggio sul Mincio, estendendosi su una superficie di 60 ettari lungo la sponda sinistra del Mincio, a circa 50 metri sopra il livello del fiume.
Valeggio Contemporanea 2026
Il territorio di Valeggio sul Mincio esprime una vivace progettualità culturale orientata al turismo sostenibile e alla valorizzazione del patrimonio intangibile, gastronomico e artistico.
La principale novità nel panorama degli eventi territoriali è rappresentata dalla festa Valeggio Contemporanea, manifestazione nata nel 2025 che ha registrato oltre 7.000 visitatori durante la sua prima edizione. La seconda edizione, “Valeggio Contemporanea” 2026, si è svolta sabato 6 e domenica 7 giugno, con l’obiettivo di valorizzare il centro storico del paese attraverso linguaggi espressivi contemporanei, mostre e contaminazioni enogastronomiche. Promossa dal Comune di Valeggio sul Mincio in stretta collaborazione con l’Associazione Percorsi APS, presieduta da Marileno Brentegani, e sotto il coordinamento del consigliere comunale con delega alla cultura Antonio De Gobbi, l’iniziativa si propone di stimolare un turismo consapevole e di alta qualità culturale.
La rassegna Valeggio Contemporanea 2026 è stata anticipata mercoledì 3 giugno da un’anteprima culturale presso il Teatro Smeraldo, dove lo psichiatra e saggista Paolo Crepet ha presentato la sua ultima opera letteraria intitolata Riprendersi l’anima davanti a una vasta platea. L’inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro è avvenuta la mattina di sabato 6 giugno alle ore 10:00, dando il via a una serie di percorsi tematici dislocati nelle vie del centro e in Piazza Garibaldi. La manifestazione si struttura storicamente in quattro percorsi distinti:
- Valeggio LiMeS (Libri, Musica e Stampe): Spazio espositivo di impronta dinamica e giovanile, focalizzato sulla vendita e lo scambio di libri di seconda mano, volumi storici, cataloghi di moda, architettura, design, fumetti, vinili da collezione, stampe d’arte e illustrazioni d’autore. Questo mercato si propone come punto d’incontro per appassionati e giovani talenti, incentivando modelli di consumo circolare e responsabile.












- Valeggio Legge: Una mostra mercato all’aperto che ospita circa trenta case editrici indipendenti, offrendo spazi espositivi per presentazioni letterarie e incontri diretti con gli autori nel cuore del centro storico. Tra le curiosità, lo scrittore veronese Andrea Ciresola ha arricchito la propria proposta editoriale con libri in carattere braille per non vedenti, vincendo la IX edizione del Premio Letterario BeneventoBraille.






- Valeggio Gusto: Collocato nella centrale Piazza Garibaldi, durante l’edizione 2026, l’Associazione Ristoratori Valeggio (ARV) ha curato una speciale cena-degustazione incentrata sul Tortello al Custoza, innovativa variante culinaria pensata per esaltare l’abbinamento tra la pasta fresca locale e i vini bianchi della Doc di Custoza, proposta insieme al tortellino nodo d’amore sia nei ristoranti dell’Associazione, sia dai pastifici locali.
- Valeggio Riflette: Sezione interamente dedicata a conferenze, dibattiti sociali, tavole rotonde ed eventi di approfondimento culturale sulle grandi tematiche della contemporaneità, curato da Marileno Brentegani e dedicato quest’anno alle persone emarginate dalla società. Questo tema, nel 2018, aveva ispirato la mostra, curata da Gigliola foschi, Metropolitan Lullabies-Milano Downtown, con le foto di Luca Rotondo.




Il programma di Valeggio Contemporanea 2026 ha incluso inoltre tornei di scacchi per bambini, degustazioni guidate a numero chiuso al costo indicativo di 5 euro prenotabili tramite lo sportello IAT della Pro Loco, ed escursioni guidate alla scoperta dei monumenti storici supportate da una moderna guida digitale per ottimizzare i flussi turistici.
Modelli di Sviluppo Territoriale Sostenibile
L’analisi del modello turistico e culturale di Valeggio sul Mincio evidenzia una pianificazione strategica orientata alla sostenibilità ambientale ed economica. La transizione da singoli eventi di massa ad altissimo impatto strutturale, quali la tradizionale cena sul monumentale e fragile Ponte Visconteo, verso rassegne culturali diffuse e distribuite su più giornate come Valeggio Contemporanea e Valeggio Veste il Vintage, risponde a una precisa visione di salvaguardia del patrimonio monumentale e paesaggistico. Questa strategia consente di destagionalizzare i flussi dei visitatori, riducendo la pressione antropica sull’antico borgo di Borghetto e ottimizzando al contempo l’indotto per le attività commerciali e ricettive del centro storico durante tutto l’arco dell’anno.

L’efficace sinergia tra le istituzioni pubbliche, come l’Amministrazione Comunale, e le realtà associative locali, su tutte l’Associazione Percorsi e l’Associazione Ristoratori, dimostra l’importanza del capitale sociale nella valorizzazione del territorio. Progetti come il “Digital Hub”, finanziato dalla Regione Veneto per promuovere attività di co-working e formazione digitale, evidenziano lo sforzo di integrare l’economia turistica tradizionale con l’innovazione tecnologica e professionale.
Attraverso la tutela del proprio patrimonio storico, l’esaltazione delle eccellenze enogastronomiche e l’apertura a linguaggi artistici e letterari contemporanei, Valeggio sul Mincio si qualifica come modello di riferimento per il turismo lento e consapevole nel panorama del nord Italia, capace di rigenerare costantemente la propria identità senza smarrire il legame profondo con le proprie radici storiche.
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