A circa 10 chilometri di distanza dal centro di Torino, la Palazzina di caccia di Stupinigi si inserisce nel ricco complesso delle Residenze Reali piemontesi: un sistema unitario di palazzi di rappresentanza e di caccia costruiti dai Savoia dell’età moderna (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

Per risalire all’origine del toponimo della Palazzina di Caccia di Stupinigi, occorre rifarsi ad alcuni antichi documenti (risalenti all’VIII e all’XI secolo), in cui la località viene chiamata Suppunicum o Stupunica. Secondo una tradizione popolare priva di riscontri storici, il nome deriverebbe da quello di un generale di Carlo Magno, mentre gli storici tendono a ricondurlo a un fondo agricolo di epoca romana.
Posta a circa 10 chilometri di distanza dal centro di Torino e concepita come casino di caccia per il duca Vittorio Amedeo II e la casata sabauda, la sua costruzione iniziò nel 1729 su progetto di Filippo Juvarra e proseguì fino alla fine del Settecento con ampliamenti curati da Benedetto Alfieri e altri architetti di corte. Sorge sui terreni della donazione del 1573 di Emanuele Filiberto all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, da cui deriva la sua proprietà attuale (Fondazione Ordine Mauriziano).
Già nel Settecento la Palazzina di caccia di Stupinigi divenne regolarmente luogo di feste di corte, matrimoni reali e adunate venatorie – così l’Ordine Mauriziano la definisce «sontuosa e raffinata dimora prediletta dai Savoia». Nei primi dell’Ottocento fu annessa al regno napoleonico: Napoleone e la moglie Paolina Bonaparte dimorarono qui nel 1802 e qui si sposarono personaggi illustri (il principe ereditario Carlo Felice sposò Maria Cristina di Borbone nel 1816).
Ai primi del Novecento la Palazzina è stata residenza preferita della regina Margherita d’Italia, che la arricchì di arredi e sculture. Dal 1919 è sede del Museo dell’Arredamento, che raccoglie arredi, dipinti e collezioni rimasti nella villa.










Contesto sabaudo
Dal punto di vista sabaudo, Stupinigi si inserisce nel ricco complesso delle Residenze Reali piemontesi: un sistema unitario di palazzi di rappresentanza e di caccia costruiti dai Savoia dell’età moderna.
Insieme a Palazzo Reale e Palazzo Madama di Torino, alle “regge” venatorie di Venaria Reale (1656-1699, ampliata settecentesca) e Racconigi, nonché ai castelli di Agliè e Moncalieri, la Palazzina di caccia di Stupinigi rappresenta – unicum in Europa – un riconosciuto patrimonio UNESCO. A differenza delle regge urbane barocche, Stupinigi è tardo barocca-roccocò e fu progettata specificamente come casino di piacere, con un’architettura elittica centrale affiancata da quattro bracci simmetrici, mentre Venaria era concepita come palazzo fortezza seicentesco.
La sua pianta a croce di Sant’Andrea è particolarmente scenografica rispetto ad altre residenze sabaude: la porzione centrale rialzata e la cupola consentono una vista lineare verso la città, in linea con la tradizione giardino‑città sabauda.
Architettura, spazi e opere d’arte
Come si diceva, la Palazzina di caccia di Stupinigi ha planimetria cruciforme: quattro ali radiali (le “ali del re”, “della regina”, “d’ornato” e “dell’ala”) che si innestano sul grande Salone Centrale ovaleggiante, sovrastato da una cupola a barca rovesciata. Questo salone d’onore, alto due piani, è affrescato (1731‑33) da Domenico e Giuseppe Valeriani con scene di caccia e trompe-l’œil.








Al vertice del tetto originario stava la celebre scultura del cervo di bronzo e rame dorato (Francesco Ladatte, 1766), simbolo del complesso: oggi all’esterno ne è visibile una copia. Sotto la cupola corrono balconate interne concave e convesse, create per le visite (“Passepartout”) del 2025.
Lungo i quattro bracci si articolano i piani nobili reali: l’ala “della regina” e quella del “re” contengono rispettivamente camere da letto, salotti e sale da pranzo destinate ai sovrani, ciascuna decorata da pregiati stucchi dorati, lacche orientali e intarsi lignei di Pietro Piffetti. Non mancano elementi di “scena”: la cappella di Sant’Uberto (per la liturgia privata del re cacciatore), lussuosi caminetti, lampadari settecenteschi e specchiere, nonché apparati mobili come la sontuosa tappezzeria d’argento e seta (“tapisserie”) del XVIII secolo. Tra le opere in mostra va ricordata la storica carrozza di gala di Napoleone (1805) recentemente restaurata e rientrata a Stupinigi nel 2024. Infine, all’esterno, il giardino storico barocco – fiancheggiato da boschi di caccia – conserva il disegno settecentesco originale con parterres (ripristinati nel 2010 su progetto di Maurizio Momo) e la rievocazione del “rito dell’elefante” nella vasca dedicata a Fritz, l’elefante impiegato nella menagerie reale (ora rievocato nelle nuove aiuole).
La Palazzina di caccia di Stupinigi è oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, ente di diritto pubblico che deriva dall’antico Ordine cavalleresco sabaudo. È gestita dal Ministero della Cultura in convenzione con l’Ordine Mauriziano (che cura opere, eventi e fund raising) e inserita nel circuito museale delle Residenze Reali e dei Musei Reali di Torino. Le attività di conservazione e restauro sono sostenute da fondi ministeriali, PNRR (per il giardino storico) e contributi privati (ad es. ArtBonus per il restauro degli intarsi dell’Appartamento di Levante).
Eventi e iniziative culturali
La Palazzina di Stupinigi è diventata luogo di rassegne culturali di richiamo nazionale.
Dal 27 nov. 2021 al 1 mag. 2022 Steve McCurry, curata come di consueto da Biba Giacchetti. Nel giugno 2022, Guardiani della Bellezza (fino al 18/9/22), curata dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, che documenta i restauri nei palazzi sabaudi attraverso immagini dietro le quinte.
Giugno 2026 ha visto l’inaugurazione dell’esposizione degli abiti originali firmati da Georges Annenkov per il film Puccini del 1953, che raccontano il legame tra la Regina Margherita, il compositore e il cinema italiano. Contestualmente, la mostra Strascico Reale (20‑21 giu), dedicata al sontuoso mantello di seta dorata della regina Margherita (secolo XX).





A queste si affiancano mostre temporanee collegate (es. Sulle Strade della Regina alla Citroniera di Ponente, musica e costume nella Galleria di Levante) e iniziative educative (laboratori e rievocazioni storiche a tema Savoia).
Concerti e festival
A Stupinigi si svolge il Stupinigi Sonic Park, festival estivo di musica pop/rock. Nel luglio 2023 il parco ha ospitato cinque serate con artisti internazionali (Simply Red, Sting, Placebo, Black Eyed Peas) e italiani (Biagio Antonacci, Madame, Guè Pequeno). Già nel 2022 l’evento era giunto alla IV edizione con 11 concerti nel parco sabbioso. Queste rassegne hanno valorizzato il sito e accresciuto il suo pubblico giovanile. Oltre ai concerti, la Palazzina di caccia di Stupinigi partecipa a percorsi culturali regionali (come Camminate Reali e itinerari museali sabaudi) e ha ospitato in giugno 2026 l’Expo Cinofila Torino-Aosta nei suoi spazi esterni.
Negli ultimi anni sono proseguiti restauri di rilievo: oltre al rifacimento dei parterres del cortile (2010) e del giardino (riaperto mar. 2026 con progetto PNRR), nel 2021-22 è stato completato il restauro dell’Appartamento del Duca del Chiablese (a Torino) con esposizione delle fasi tramite Guardiani della Bellezza. A Stupinigi è in corso un restauro del pavimento ligneo intarsiato dell’Appartamento di Levante, con fondi ArtBonus (raccolta attiva). Nel settembre‑ottobre 2025 la Palazzina ha aperto al pubblico, in un ciclo di visite «Passepartout», ambienti di servizio e percorsi interni normalmente chiusi (come le antiche cucine, le scalette interne fino alla sommità della cupola, il sistema dei campanelli interni). Queste visite “dietro le quinte” hanno suscitato notevole interesse mediatico.
Impatto turistico e mediatico
La Palazzina di caccia di Stupinigi attira ogni anno un pubblico di oltre 100.000 visitatori (nel 2016 si contavano ~115.000 ingressi con +45% sul 2015), risultando una delle attrazioni principali dell’area metropolitana torinese. La fama sabauda, l’iscrizione UNESCO e i nuovi eventi ne hanno amplificato la visibilità.
È spesso scelta come location cinematografica (ad es. per film storici), e compare in riviste di architettura e turismo. La Palazzina viene valorizzata anche attraverso collaborazioni culturali e promozionali: ospita il Royal Pass (pacchetto museale sabaudo gratuito per i possessori), partecipa all’Abbonamento Musei Torino-Piemonte e figurerà nel programma culturale delle Olimpiadi Invernali Milano-Torino 2026, confermando il suo ruolo di primo piano nel patrimonio artistico piemontese.
Per maggiori informazioni: Fondazione Ordine Mauriziano









