Sebbene riconosciuto come il capolavoro di Antoni Gaudí, l’identità del Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia, comunemente noto come Sagrada Família, non è statica, ma è stata spalmata in un processo continuo di evoluzione e creazione collettiva che dura da oltre 140 anni (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

La Sagrada Família è più di una reliquia architettonica: è la testimonianza dinamica della resilienza, della fede e del dialogo continuo tra visione storica e innovazione. Il monumento è un’entità viva la cui storia è scritta nella pietra e nella luce.
Genesi
Il progetto iniziale, commissionato nel 1882 dall’Associazione Spirituale dei Devoti di San Giuseppe, fu affidato all’architetto Francisco de Paula del Villar y Lozano. Un anno più tardi, nel 1883, l’iniziativa fu rilevata dal giovane e visionario Antoni Gaudí y Cornet, che in precedenza era stato assistente del de Paula.




Profondamente religioso e attento osservatore del mondo naturale, Gaudì ripensò la basilica come una struttura simbolica e organica. Il giovane architetto passò dalle forme neogotiche del predecessore a un’estetica sempre più fantastica ispirata a elementi naturali come termitiere e castelli di sabbia.
La sua tecnica consisteva nella creazione di modelli basati sul principio dell’arco catenario. Un arco catenario è una curva che assume una catena o una fune, tenute sospese per le sue due estremità e soggette unicamente alla forza di gravità. Gli archi catenari sono intrinsecamente forti perché ridirezionano la forza verticale della gravità in forze di compressione che si distribuiscono uniformemente lungo la curva dell’arco, consentendo alla struttura di sostenere autonomamente il proprio peso.
Questo approccio ha permesso la creazione di strutture iperboloidi autoportanti che eliminavano la necessità di contrafforti esterni. Il genio dell’eredità di Gaudí risiede perciò, non in un progetto da seguire, ma in questa metodologia dinamica da continuare. L’artefice ha inquadrato la costruzione, con i suoi adattamenti e le sue interpretazioni moderne, come la prosecuzione più autentica di un’eredità architettonica “vivente”, progettata per evolversi.
Esterni
Le tre facciate monumentali della Sagrada Família fungono da rappresentazione fisica della vita di Gesù Cristo.
La facciata della Natività è l’unica facciata costruita sotto la diretta supervisione di Gaudí ed è stata completata in parte prima della sua morte. Ricca di esuberanti decorazioni in stile Art Nouveau, forme naturali come colonne che ricordano tronchi d’albero e sculture simboliche, è una gioiosa e intricata celebrazione della nascita e dell’infanzia di Gesù.







Due pilastri sono sostenuti da una tartaruga e una testuggine alla loro base, a simboleggiare tenacia, longevità, stabilità, sulla terra e sul mare.
In netto contrasto con la facciata della Natività, la facciata della Passione è dedicata agli ultimi giorni, alla morte e alla resurrezione di Cristo.
Le sculture di questa facciata sono state realizzate da Josep Maria Subirachs, incaricato dell’opera nel 1986. Le sue figure angolari, di ispirazione cubista, che includono un Cristo crocifisso stilizzato e geometrico, hanno suscitato immediatamente e a lungo controversie.






Le decorazioni comprendono notoriamente un “quadrato magico” vicino alla scena del tradimento di Giuda, dove la somma di qualsiasi riga, colonna o diagonale è sempre 33, a simboleggiare l’età di Cristo al momento della morte. Comprendono altresì un ritratto dello stesso Gaudì.
La facciata della Gloria è la più grande delle tre, ed è destinata a fungere da ingresso principale della basilica. Il suo tema esplora il viaggio dell’uomo verso Dio, includendo la morte, il Giudizio Universale e la gloria eterna. Il progetto comprende sette colonne che rappresentano i sette doni spirituali, con i sette peccati capitali alla base e le sette virtù al vertice.



L’ostacolo più significativo al completamento dei lavori è una grande scalinata, parte fondamentale del progetto originale di Gaudí; una grande piazza e un ponte che, a partire dalla facciata su Carrer de Mallorca, attraverso un isolato ora occupato da uffici e abitazioni, dovrebbe approdare sulla parallela Carrer de Valencia. Il completamento del progetto richiederebbe la demolizione di un intero isolato, con numerosi edifici e lo sfollamento di circa 3.000 residenti.
L’organizzazione è in trattative con il Comune di Barcellona per trovare una soluzione che rispetti sia la visione di Gaudí che le esigenze dei residenti.
Gli interni
La genialità dell’architetto trova forse la sua massima espressione all’interno della basilica, uno spazio che ha progettato meticolosamente per assomigliare a una foresta sacra e autosufficiente. Le colonne, elemento caratteristico dell’interno, sono strutture iperboloidi (vedi sopra) a forma di tronchi d’albero con cime ramificate.












La luce è un elemento centrale e dinamico del design complessivo degli interni. Le vetrate sul lato della Natività sono dominate dai blu, dai verdi e dai gialli, che rappresentano la nascita, la luce e la natura. Al contrario, le vetrate sul lato della Passione sono dominate dai rossi e dagli arancioni, che simboleggiano il dramma del sangue e della morte.
Responsabile della realizzazione di questa visione della luce è stato il maestro vetraio Joan Vila-Grau. Le vetrate più chiare sono collocate in alto per inondare lo spazio di luce, mentre quelle dai colori vivaci si trovano ai livelli inferiori, dove i visitatori possono apprezzarne gli intricati disegni.
La disposizione deliberata dei colori serve a creare una sinfonia di luce che cambia durante il giorno, trasformando l’interno da uno spazio architettonico statico in un viaggio dinamico, sensoriale e spirituale.







Il Tempio Espiatorio della Sagrada Familia è una testimonianza della paternità collettiva, che trascende la vita del suo singolare creatore, Antoni Gaudí.
“Completamento” è un termine relativo per un monumento che, fin dall’inizio, è esistito in uno stato di edificazione perpetua. La Sagrada Família è un deposito di storia, una tela per molteplici espressioni artistiche e oggetto di un dibattito filosofico senza tempo.
Comunque, il “completamento” della Sagrada Família è previsto per il 2026, in concomitanza con il centenario della morte di Gaudí. Questa data si riferisce principalmente al termine delle operazioni sulle strutture verticali della basilica, che, con la Torre di Gesù Cristo, porteranno l’altezza massima a 172,5 metri. I lavori per l’ampliamento esterno orizzontale e finale sulle decorazione potrebbero richiedere diversi anni in più; prevedibilmente oltre il 2035.
Centenario della morte di Antoni Gaudì (1852-1926)

Nel 2026 sono in programma una serie di eventi legati al Consiglio Gaudí, pensati per celebrare il genio catalano e per favorire la partecipazione attiva del pubblico, con una particolare attenzione proprio ai residenti del quartiere della Sagrada Família. Questi eventi inizieranno il 14 ottobre 2025 con l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ateneu Universitari Sant Pacià e una messa solenne seguita da una lezione inaugurale del dottor Jordi Faulí i Oller, Capo Architetto della Sagrada Família.
Per commemorare il centenario, il 30 novembre, verrà illuminata la torre di San Barnaba, l’unica ad essere stata completata quando Gaudí era ancora in vita, e sarà letto un manifesto. Nel mese di marzo 2026, in occasione della festa di San Giuseppe, si terrà un concerto speciale nella navata centrale della Sagrada Família con la partecipazione dell’Orfeó Català (Società Corale Catalana), per celebrare l’anniversario della posa della prima pietra del Tempio. Seguirà una messa solenne dedicata a San Giuseppe. Tra i momenti più significativi in programma: la messa in commemorazione dell’anniversario della morte di Gaudí, il 10 giugno, e l’inaugurazione della torre di Gesù Cristo.
Le celebrazioni alla Sagrada Família si concluderanno con uno sguardo sul suo futuro e sul suo lascito, attraverso l’illuminazione della facciata della Natività.
Gli eventi in programma prevedono il Congresso Mondiale degli Architetti, la presentazione delle squadre del Tour de France (che nel 2026 partirà proprio da qui) e diverse mostre in città per approfondire la storia e il significato della Sagrada Família.











Uno dei traguardi più significativi di questa fase finale della costruzione della Sagrada Família è il completamento della torre di Gesù Cristo. Attualmente sono in corso le operazioni di assemblaggio delle imponenti sezioni che costituiranno la croce. Finora, è stato completato il braccio inferiore che sarà posizionato nelle prossime settimane, insieme al primo dei quattro bracci. La preparazione di ciascuna sezione include l’installazione dei vetri decorativi e di altri dettagli interni, tutti realizzati direttamente in loco a 54 metri di altezza.
Proseguono inoltre i lavori sulle facciate della Cappella dell’Assunzione, così come la realizzazione delle sculture per la Cappella stessa, affidata ai tre artisti scelti nel processo di selezione: Mercè Riba, Béatrice Bizot e Teresa Riba.
Dal mese di giugno 2025 è iniziata la costruzione verticale della facciata della Gloria, che sarà l’ingresso principale della Sagrada Familia.



Durante le festività della Mercè, la principale festa di Barcellona, il 19, 20, 21 e 24 settembre, per mostrare alla cittadinanza l’avanzamento dei lavori, La Junta Constructora del Temple Expiatori de la Sagrada Família offrirà a 20.000 residenti la possibilità di visitare gratuitamente la Basilica. Quest’anno, i visitatori potranno ammirare una delle rappresentazioni iconografiche in bassorilievo destinate alla Cappella dell’Assunzione: le Nozze di Cana, attualmente esposte nel cantiere dei materiali.
Per maggiori informazioni: Junta Constructora del Temple Expiatori de la Sagrada Família







