Castel del Monte Patrimonio Unesco

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Fatto edificare da Federico II di Svevia a partire dal 1240, Castel del Monte è un’opera unica in cui confluiscono elementi di diverse tradizioni culturali (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

Il prospetto orientale è contraddistinto dal un monumentale ingresso maestro in breccia corallina. L’architrave sagomato, sormontato da un timpano aguzzo e sorretto da colonne scanalate, coronate da capitelli corinzi, richiama apertamente il gusto classico.

Motivi decorativi e proporzioni rimandano ai modelli arabo-mediorientali, filtrati dalla cultura normanno-sveva.

La trifora e le bifore ogivali del piano nobile, le volte a crociera costolonate e i dettagli ornamentali (come le chiavi di volta figurate) sono tipici del gotico cistercense francese e tedesco.

Le scanalature sulla mensola sotto la bifora consentono alla condensa di scorrere via.

Il risultato è una perfetta fusione di elementi classici, islamici e gotici.

Castel del Monte è un blocco ottagonale perfetto, il cui nucleo centrale è formato da un grande cortile interno anch’esso ottagonale. Ai suoi 8 spigoli si addossano otto torri ottagonali di altezza leggermente superiore.

La costruzione è nella tipica pietra calcarea chiara locale, con inserti di breccia corallina rossastra e marmi pregiati. Le mensole scolpite, i capitelli e le modanature sono anch’essi in pietra locale, spesso intarsiata con forme vegetali e animali.

L’ingresso è raggiungibile tramite due rampe di scale simmetriche. L’edificio si articola su due piani: il piano terra è più massiccio e cupo, con pareti spesse e finestre monofore strettissime verso l’esterno e oculi alternati a monofore verso l’interno.

L’interno del castello

Al cortile centrale si accede attraverso tre portali, ciascuno del suo stile.

Il piano nobile a Castel del Monte è meglio illuminato da bifore, verso l’esterno e una o due monofore verso l’interno. Tre porte-finestre si affacciano pure sul cortile centrale. Il prospetto esterno di ogni porta è riquadrato da una cornice rettangolare, in breccia corallina e comprende due stipiti con architrave, sormontato da un arco a tutto sesto con un oculo centrale. Sulla struttura poggiano due colonne con capitelli corinzi che sostengono un finto architrave con festone vegetale.

In un solo caso è una trifora ad aprirsi, sul lato rivolto verso Andria, nella cui cattedrale riposano le due mogli di Federico II: Isabella (o Iolanda) di Brienne (morta nel 1228) e Isabella d’Inghilterra (morta nel 1241). Sul lato opposto, due monofore guardano sul cortile ottagonale.

Si nota che dalle bifore e dalla trifora di Castel del Monte mancano le colonnine divisorie, disperse nella notte dei tempi, mentre altri materiali pregiati sono stati sottratti dal Vanvitelli, con il beneplacito del re borbonico, per la costruzione della Reggia di Caserta.

Ogni piano ospita 8 sale di forma trapezoidale, disposte attorno al cortile centrale e fornite di 8 grandi camini, tutti semidistrutti. Le sale sono coperte da volte a crociera costolonate: il quadrato centrale della volta è sostenuto da nervature su colonne, mentre i triangoli laterali formano piccole volte a ogiva. Su ciascuna volta campeggia una chiave figurata unica; la “sala del trono” presenta una chiave raffigurante un volto umano barbuto.

Nelle torri sono ricavati gli ambienti di servizio: cisterne per la raccolta dell’acqua piovana e bagni con latrine e lavabi.

Castel del Monte nella leggenda

Secondo alcune fonti esoteriche, il numero 8 simboleggia l’infinito e l’unione fra cielo e terra; rappresenterebbe inoltre il simbolo della dinastia sveva. Altri hanno immaginato una “linea sacra” che da Chartres passerebbe per Castel del Monte allungandosi fino a Gerusalemme, facendo dell’edificio un presunto custode del Sacro Graal.

Queste teorie – riferenti alla magia templare o massonica – non hanno riscontri in fonti storiche. Una concorrente tradizione vuole che Castel del Monte fosse eretto sul sito di un tempio pagano o custodisse antichi segreti di sapienza.

Il riconoscimento UNESCO di Castel del Monte sottolinea comunque il suo eccezionale valore architettonico e storico, garantendone la conservazione per le generazioni future. A dimostrazione di ciò, Castel del Monte è il tredicesimo sito statale italiano più visitato.

Per maggiori informazioni: Direzione Musei Puglia

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