In occasione del ventesimo anniversario dalla fondazione, la Galleria Previtali di Milano propone una mostra di Pino Di Gennaro dal titolo Tocco il cielo con le dita, rassegna di sculture e installazioni dell’artista pugliese di nascita ma milanese d’adozione (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci)
Un impegno etico-culturale-sociale nei confronti delle situazioni più fragili in seno alla natura, nonché alla natura stessa e al Pianeta nel suo complesso. Questo il senso della mostra di Pino Di Gennaro, dal titolo: Tocco il cielo con le dita, che la Galleria Previtali ospita in occasione dei suoi primi vent’anni di attività.
Quest’impegno viene declinato in modi diversi. Il primo, che accoglie il visitatore all’ingresso e occupa un’intera parete della Galleria, ha un titolo che ricorda una popolare varietà di miele: Mille Fiori e consiste in una pluralità di corolle multicolore in terracotta smaltata, che al loro interno custodiscono l’impronta lasciata dalle api, sotto forma di piccole celle esagonali.
Sulla parete opposta, sette Alve-ari in cera d’api vogliono rappresentare la casa stessa delle api. Su ciascuna “casetta” un colore rimanda all’inflorescenza su cui si sono posati gli insetti nel loro operoso girovagare.


















Al piano interrato, una Foresta nomade di arborei bronzi si erge in verticale quasi a sorreggere, come colonne, il soffitto dello spazio espositivo in cui si trova.
In una stanza adiacente della galleria, sette Preghiere tibetane in cartapesta colorata, ammiccando ai caratteri di Guttemberg e di Manuzio, ruotano in un telaio di piombo, a scongiurare la scomparsa della scrittura “a mano”, minacciata dalla digitalizzazione della pagina virtuale.
Qui, Pino di Gennaro allude alla pratica della scrittura che implica ancora l’esercizio di una pressione fisica su una superficie con la finalità di lasciare quel segno che è un collegamento ragionato tra l’avventura esistenziale individuale e l’esperienza umana collettiva.
Il titolo della mostra – Tocco il cielo con le dita – si riferisce a un sogno infantile preadolescenziale di Pino Di Gennaro nella sua nativa Puglia. In quel tempo, insieme ad amici coetanei si ritrovava nei cortili e, all’ora del tramonto, quando il cielo tendeva vieppiù al turchese, si levava in balzi ripetuti a cercare di toccare quel fazzoletto di azzurro.


La cartapesta delle opere che vanno sotto questo titolo, rievoca l’ingenuità del sogno infantile, mentre l’accoppiamento bizantino di «Blue Kline», nelle parole della curatrice Jacqueline Ceresoli, «materializzazione dell’infinito» e d’oro «parte specchiante che ci riflette e ci permette di proiettarci in un sogno» ci consente di arrivare a toccare quell’infinito.
Pino Di Gennaro, Tocco il cielo con le dita
a cura di Jacqueline Ceresoli
Galleria Previtali, via Lombardini 14 – Milano
Dall’11 novembre 2024 all’11 gennaio 2025
Per maggiori informazioni: Galleria Previtali






