Curata da Paolo Bolpagni e Giovanni Berera con il coordinamento scientifico di Ilaria Bignotti, il Palazzo del Broletto di Como propone TUTTOPLESSI, un progetto espositivo che riassume i sessant’anni di carriera di Fabrizio Plessi (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

Fabrizio Plessi è noto per il pionieristico percorso nell’ambito dell’arte multimediale, in particolare per le installazioni che combinano video, suoni e materiali fisici. Nato a Reggio Emilia nel 1940, Plessi si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha sviluppato un forte interesse per la relazione tra arte e tecnologia.
Curata da Paolo Bolpagni e Giovanni Berera con il coordinamento scientifico di Ilaria Bignotti, il Palazzo del Broletto di Como propone TUTTOPLESSI, un progetto espositivo che racconta in preziosa sintesi sessant’anni di carriera di Fabrizio Plessi.
Promossa e organizzata da Fondazione Como Arte ETS, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Como, con il sostegno di Regione Lombardia, ASF Como, Camera di Commercio Como-Lecco, TUTTOPLESSI esprime una sintesi della rivoluzione tecnologica di Fabrizio Plessi, sviluppata negli anni settanta del Novecento, ma che continua a regalare stimoli e suggestioni anche agli inizi del terzo decennio del nuovo millennio.









La mostra al Broletto
La mostra include alcuni temi centrali nel suo lavoro come l’elemento dell’acqua e il fuoco, spesso utilizzati come simboli di vita, energia e trasformazione, integrandoli con il fulmine, lava, oro, fumo.. Le opere esplorano il dialogo tra la natura e la tecnologia, e si concentrano sulla fluidità e il movimento.
Nell’allestimento pensato per la sala della sede medievale del governo cittadino comasco, TUTTOPLESSI propone sei enormi portali tecnologici che rievocano i portali originali in uso nella struttura, ciascuno dei quali contiene un complesso sistema video da cui scaturiscono immagini enfatizzate dal riflesso della vasca, posta ai piedi di ciascun portale, in un rimpallo dinamico delle immagini in movimento.
Plessi è stato uno dei primi artisti italiani a usare il video come medium artistico negli anni ’70, quando ancora non era un mezzo consolidato nell’arte contemporanea. Le sue installazioni video godono spesso di dimensioni notevoli, concretizzandosi in ambienti immersivi che stimolano i sensi dello spettatore.
I monumentali varchi che occupano la sala del Broletto offrono la visione di un flusso d’immagini, contestualizzate ed enfatizzate dai suoni che accompagnano le manifestazioni fisico-naturalistiche a cui si assiste. L’acqua scroscia mentre sale di livello, il fulmine squarcia il cielo tra detonazioni terrificanti, il fuoco crepita e si propaga, la lava si scalda ed erutta lapilli infuocati, l’oro cola e si fonde nel nero della Vanitas, il fumo emana da uno scorcio tratto dalle Carceri di Giovanni Battista Piranesi.
« Fabrizio Plessi – scrive Ilaria Bignotti – è un guerriero tecnologico, un poeta antico, un esploratore impavido che, come un alchimista, sa mescolare natura e cultura, tecnologia e arte, parola e immagine, suono e meccanizzazione, luce e acqua».






Su iniziativa della Fondazione, d’intesa con i due ospedali del territorio, all’Ospedale Valduce sono garantiti titoli di ingresso gratuito alla mostra per le persone che stanno seguendo un percorso di cura oncologica; così come sarà possibile accedere gratuitamente per tutti i neo genitori del reparto ostetricia-nido.
In collaborazione, poi, con l’azienda ospedaliera Sant’Anna, verranno erogati titoli di ingresso gratuito all’Associazione Tullio Cairoli, che opera nell’ambito del reparto di oncologia dello stesso nosocomio.
Accompagna l’esposizione un catalogo Fondazione Como Arte ETS.
TUTTOPLESSI
Sessant’anni di carriera di Fabrizio Plessi
A cura di Paolo Bolpagni e Giovanni Berera con il coordinamento scientifico di Ilaria Bignotti,
Palazzo del Broletto, Como
5 ottobre – 17 novembre 2024
Per maggiori informazioni: Comune di Como







