La medina di Fez

Situata a nord-ovest delle montagne dell’Atlante, è circondata da colline, la Medina di Fez, città vecchia del capoluogo marocchino, è sviluppata attorno al fiume Fez (Oued Fes) che scorre da ovest a est. La città di Fez è chiamata la “Mecca dell’Occidente” e l'”Atene dell’Africa”. È anche considerata la capitale spirituale e culturale del Marocco (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

Uno scorcio del minareto della scuola coranica (madrassa) Medersa Bou Inania

Fondata come capitale della dinastia Idriside tra il 789 e l’808 d.C, la Medina è la parte più antica e uno dei tre quartieri principali di Fez. Sede della famosa Università Qarawiyyin e della Zawiya di Moulay Idris II (mausoleo del fondatore della città), i siti religiosi e culturali più importanti, la città murata è composta da Fes el-Bali e dalla più piccola Fez Jdid. Queste due città storiche sono collegate tra loro e vengono solitamente chiamate insieme la “medina” di Fez.

Una visuale totale della medina può essere goduta dalla fortezza Borj Sud (Borj al-Janoub) sulle colline meridionali della città, costruita per controllare la popolazione, alla fine del XVI secolo, dal sultano Ahmad al-Mansur, esponente della dinastia Saadiana che governò il Marocco da Marrakesh tra il XVI e l’inizio del XVII secolo. Da questa postazione sono anche ben visibili Le Tombe Marinidi o Merenidi, un complesso di archi monumentali in rovina su una collina sopra e a nord della Medina di Fez, mausoleo reale della dinastia Merinide che governò il Marocco tra il XIII e il XV secolo.

Rinomata per essere una delle città medievali più antiche e più grandi del mondo, La Medina di Fez ha una ricca storia che risale a più di mille anni fa ed è stato un centro di apprendimento, commercio e cultura.

Sviluppata lungo entrambi i lati del fiume Fez (noto anche come Oued Bou Khrareb), Fes el-Bali è ancora in gran parte racchiusa da un lungo e tortuoso circuito di mura difensive. Vi si accedeva tramite una serie di porte, la più più usata dai turisti oggi è Bab Bou Jeloud. Lì vicino, la moschea Bou Jeloud costituisce uno dei pochi resti del recinto originale.

La Medina di Fez è caratterizzata da una topografia intricata e labirintica. Le strade strette e tortuose, i vivaci souk (mercati) e l’architettura tradizionale marocchina con elaborate piastrelle e motivi geometrici creano un’atmosfera unica e coinvolgente.

Le strade del souk costituiscono i principali assi commerciali della città; si dipanano dalle porte principali fino all’area della moschea più importante, in questo caso l’Università Qarawiyyin – purtroppo preclusa ai non musulmani, fondata come moschea da Fatima al-Fihri nell’857–859 e successivamente divenuta uno dei principali centri spirituali ed educativi dell’età dell’oro islamica – e la scuola coranica Medersa Bou Inania.

La Medina di Fez è un vivace mercato con una moltitudine di souk che offrono una varietà di prodotti, tra cui ortaggi, carne, spezie, tessuti, tappeti, ceramiche e artigianato tradizionale marocchino. Esplorare questi mercati offre un’esperienza sensoriale di colori, profumi e suoni.

Il quartiere riflette le diverse influenze culturali che hanno plasmato il Marocco nel corso dei secoli, comprese le influenze arabe, andaluse e berbere. Questa diversità è evidente nell’architettura, nella cucina e nelle tradizioni che si trovano all’interno della Medina.

Vero e proprio gioiello architettonico all’interno della Medina di Fez, la Madrassa Medersa Bou Inania è una scuola islamica medievale e una moschea. Presenta splendidi esempi di artigianato marocchino, tra cui lavori in legno intagliato, piastrelle zellige e decorazioni in stucco.

Da visitare sono i numerosi riad, case tradizionali marocchine con cortile interno. Molti riad sono stati trasformati in pensioni o boutique hotel che offrono ai visitatori un’esperienza di alloggio comoda ma unica, elegante ma autentica.

Una caratteristica fontana nella Tala’a Kebira della medina

Tra gli edifici più caratteristici si registra poi la Dar al-Magana (arabo: دار المكانة, lett. “Casa dell’orologio”), un edificio del XIV secolo portato a termine dal sultano merinide Abu Inan Faris nel 1357, che ospita un orologio ad acqua alimentato a peso, non più funzionante. Si trova di fronte alla madrasa Bou Inania in via Tala’a Kebira ed è stato creato per servire quella madrassa e la sua moschea, anch’essa costruita da Abu Inan nello stesso periodo. L’edificio viene talvolta chiamato anche “Casa di Maimonide” a causa di una leggenda popolare secondo la quale la casa un tempo sarebbe stata la residenza del famoso filosofo ebreo.

Notevole quindi la Fontana della Medina, una struttura interamente rivestita di piastrelle zellige, sovrastata da un grande arco a cuspide appena accennata, che occupa una nicchia della parete del vicolo ed è molto fraquentata dalla popolazione locale.

In Piazza Saffarine, si pratica ancora oggi uno dei mestieri più antichi di Fes el-Bali, quello degli artigiani ramaioli. Anche se conosciuta soprattutto per il commercio di manufatti in rame, in Piazza Saffarine si trovano anche istituzioni prestigiose come la biblioteca Quaraouiyine, fondata sotto il dominio Merinide intorno al 1350, che conserva un’ampia collezione di manoscritti di epoca medievale, la Madrassa Saffarine, fondata dal sultano Abu Yusuf nel 1271, e il Saffarin Hammam.

Nei pressi della Madrassa Saffarin lungo l’Oued Fes (noto anche come Oued Bou Khrareb), si trova la conceria Chouara, una delle tre concerie, la più grande della città e una delle più antiche. Il cortile della conceria Chouara è caratterizzato dalla presenza di vasche rotonde di pietra, solitamente piene di tinture colorate o liquidi bianchi usati per conciare le pelli. I manufatti in pelle prodotti nella conceria Chouara vengono esportati in tutto il mondo.

Sebbene la Medina di Fez sia un tesoro di storia, deve affrontare sfide legate alla conservazione e alla modernizzazione. Sono in corso sforzi per bilanciare la conservazione del suo patrimonio con le esigenze di una popolazione in crescita e le mutevoli dinamiche economiche. C’è da aggiungere che Fes el-Bali si distingue anche per essere anche una vasta area urbana senza auto (circa 300 ettari), a causa del tessuto urbano ben conservato, delle tradizionali strade strette e dei vicoli inadatti alla circolazione.

La Medina di Fez offre quindi uno spaccato del ricco intreccio della storia e della cultura marocchina, rendendola una destinazione imperdibile per chi è interessato a sperimentare il fascino autentico del Nord Africa.

Per maggiori informazioni: Marocco Turismo

Condividi su:
Pin Share