Il Ritratto di Giuliano de’ Medici a CityLife

Il Ritratto di Giuliano de’ Medici, di Sandro Botticelli, dalla collezione dell’Accademia Carrara di Bergamo, sarà esposto, per alcuni giorni a Milano, all’ultimo piano della Torre PwC.

Sandro Botticelli, Ritratto di Giuliano de’ Medici (1478-1480 circa) tempera su tavola (54×36 cm). Accademia Carrara, Bergamo

L’iniziativa si colloca nell’ambito delle attività sociali e di restituzione di valore alle comunità territoriali nelle quali PwC Italia opera, con l’obiettivo, tra gli altri, di valorizzare il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, e avvicinare le nuove generazioni.

Il 26 e 27 novembre e il 3 e 4 dicembre 2022, dalle ore 9.30 alle ore 19.30, e solo per sabato 3 dicembre anche la sera dalle ore 21.00 alle 00.00, nel cuore del nuovo quartiere di CityLife, la Torre PwC sarà aperta al pubblico che potrà visitare uno dei capolavori del Rinascimento all’interno dell’opera architettonica disegnata, come si sa, dall’archistar Daniel Libeskind, potendo, contemporaneamente, godere di una vista sulla città di Milano a 130 metri d’altezza.

L’iniziativa è gratuita ed è destinata a tutti previa prenotazione tramite TicketOne (sponsor tecnico del progetto) o sul sito di PwC Italia, dove sarà possibile selezionare giorno e fascia oraria nel quale si desidera effettuare la visita.

In vista dell’anno di Bergamo-Brescia Capitale italiana della Cultura 2023, PwC Italia sta contribuendo attivamente al profondo percorso di riqualificazione e recupero dei 3.000 metri quadrati di giardino che si scorge dalle finestre della Carrara. Nel mese di giugno 2023, è prevista per la prima volta l’apertura al pubblico dei “Giardini di PwC”, che diventeranno un punto strategico per il museo, che sarà finalmente fruibile anche nelle aree esterne circostanti, offrendo la possibilità di immergersi in una natura rigogliosa e arricchita di nuovi servizi, come il caffè-bistrot.

L’esperienza in Torre tra arte e architettura

Al 27esimo piano, prima della visita all’opera di Sandro Botticelli, un breve percorso espositivo condurrà gli ospiti alla scoperta di PwC e della Torre (175 metri d’altezza, 31 piani sormontati dalla caratteristica “Corona”, con un ampio volume vetrato alto 40 metri che completa l’andamento di tutto il concept architettonico, ispirato anche alla cupola rinascimentale del Brunelleschi). Una serie di disegni progettuali preparatori sveleranno, infatti, i segreti architettonici dell’edificio che, sin dalla progettazione, è stato denominato “il Curvo”, per il suo essere leggermente inclinato in avanti: ispirandosi alle linee della “Pietà Rondanini”, unica opera scultorea di Michelangelo custodita a Milano, ed entrando così in dialogo con le altre due torri che caratterizzano la piazza.

La parte espositiva che precede l’area dedicata all’opera del Botticelli, grazie alla collaborazione con MIC Cineteca Milano e Fondazione Fiera Milano, conterrà anche un breve percorso di video e foto storiche, che ripercorrerà anche alcune delle tappe del design nato a pochi passi dalla Torre, ricordando la città di Milano dagli Anni 50 fino ai giorni nostri.

Il percorso

La visita all’interno della Torre PwC avrà inizio dalla hall bassa (in corrispondenza dell’uscita dalla metro Tre Torri) nella parte più bassa della Piazza Tre Torri dove i visitatori saranno accolti dalle sculture LED disegnate anch’esse da Daniel Libeskind, che ospitano in formato digitale 25 opere della collezione dell’Accademia Carrara, tra le quali spiccano alcune opere simbolo di Raffaello, Giovanni Bellini, Tiziano, Lorenzo Lotto, Sofonisba Anguissola, Giovan Battista Moroni, Giuseppe Pellizza da Volpedo.

Dalla hall bassa le scale mobili condurranno gli ospiti alla hall alta dove attraverso gli ascensori, in pochi secondi, si raggiungerà il 27esimo per immergersi nel percorso espositivo e nella visita dell’opera di Botticelli, godendo anche di un panorama straordinario.

Il dipinto

Esistono tre versioni di questo dipinto: una conservata a Berlino, una a Washington e una a Bergamo, all’Accademia Carrara.

Il protagonista del dipinto è Giuliano de’ Medici, figlio di Cosimo il Vecchio e fratello di Lorenzo il Magnifico, ucciso nella congiura dei Pazzi nel 1478. “Era molto gentile e pieno d’umanità, aveva grande rispetto per il fratello, oltre a forza e virtù. Queste e altre qualità lo rendevano caro al popolo e ai suoi”. Giuliano è il soggetto di una serie di ritratti dello stesso Botticelli così come di Benozzo Gozzoli oltreché, in versione scultorea, di Verrocchio.

Il dipinto è con ogni probabilità una seconda versione rispetto a quello di uguale impostazione oggi alla National Gallery of Art di Washington, nel quale però differente è lo sfondo dove si vede una finestra con un’anta chiusa ed un’altra aperta: soluzione che potrebbe derivare, nella Firenze umanistica del secondo Quattrocento, dalle are funebri romane sulle quali una porta semiaperta indicava il passaggio del defunto nel mondo dell’aldilà.

I protagonisti

Memoria e simbolo del collezionismo italiano, Accademia Carrara custodisce capolavori assoluti della storia dell’arte, testimonianze di cinque secoli con Pisanello, Mantegna, Giovanni Bellini, Botticelli, Raffaello, Tiziano, Tiepolo, Canaletto, Hayez e molti altri.Fondazione Accademia Carrara è una fondazione a partecipazione pubblico-privata, presieduta da Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, e diretta da M. Cristina Rodeschini.

PwC è un’organizzazione globale, con sedi in 24 città in Italia, che conta oltre 7.000 professionisti impegnati a garantire alle imprese servizi fiscali, legali, di revisione contabile e di consulenza.

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