La Madonna Litta al Poldi Pezzoli di Milano

Con il sostegno di Fondazione Bracco, Regione Lombardia e Comune di Milano, il Museo Poldi Pezzoli presenta la mostra Leonardo e la Madonna Litta, capitolo importante delle celebrazioni nazionali dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e del palinsesto Milano Leonardo 500.

Leonardo da Vinci e allievi, Madonna Litta

Curata da Andrea Di Lorenzo e Pietro Marani – quest’ultimo già cocuratore insieme con Maria Teresa Fiorio della memorabile mostra del 2015 dedicata al genio di Vinci – oltre a dare la possibilità ai milanesi e ai loro graditi ospiti di vedere dal vivo un ulteriore capolavoro, la mostra si propone di mettere in luce l’organizzazione della bottega vinciana durante gli anni in cui l’artista si trovava alla corte di Ludovico il Moro.

Grazie a un accordo tra il museo Ermitage di San Pietroburgo e il museo di via Manzoni, ora le stanze al piano terreno del palazzo appartenuto al grande collezionista milanese possono ospitare una mostra dedicata all’icona di uno dei più bei musei al mondo. In cambio di questa opportunità, la tavola di Piero della Francesca, San Nicola da Tolentino, appartenente al Poldi Pezzoli, ha raggiunto tra dicembre 2018 e marzo 2019 il grande Museo Statale russo per la mostra monografica dedicata all’artista toscano.

La mostra ha costituito anche un pretesto per dedicare una speciale attenzione ai pittori leonardeschi, «considerati quasi – secondo Pietro Marani – come un movimento artistico a sé che diffonde e prolunga nel tempo gli effetti della “maniera” di Leonardo nell’arte del Cinquecento». Infatti, accanto al dipinto ceduto nel 1865 dal duca Antonio Litta Visconti Arese al museo Ermitage, venti opere – undici dipinti, sette disegni e due incisioni – eseguite da Leonardo e dai suoi allievi negli ultimi due decenni del Quattrocento (da Giovanni Antonio Boltraffio a Marco d’Oggiono, dal Maestro della Pala Sforzesca a Francesco Napoletano), quando il maestro viveva ed era attivo a Milano, presso la corte di Ludovico il Moro, accompagnano il dipinto più prezioso proveniente da Pietroburgo.

La Madonna Litta

Disegnata e progettata da Leonardo, ma possibilmente condotta, con la sua supervisione, da uno dei suoi aiutanti, Marco d’Oggiono o Antonio Boltraffio, l’esecuzione della Madonna Litta ricalca «quanto già aveva fatto il suo [di Leonardo] maestro Andrea del Verrocchio tra gli anni sessanta e settanta a Firenze, allestendo una bottega ben organizzata e stabilendo una divisione di compiti e di mansioni fra i suoi allievi per poter rispondere a una serie notevole di incarichi e di commissioni, che certamente Leonardo aveva cercato di replicare a Milano» (Pietro Marani).

Giovanni Antonio Boltraffio,
Madonna con il Bambino (1485-1487)

Nella mostra, la Madonna Litta è accompagnata da un altro capolavoro nato da una raffinata composizione di Leonardo, la Madonna con il Bambino del Museo Poldi Pezzoli, che apparteneva anch’esso alla collezione dei duchi Litta (fu acquistata da Gian Giacomo Poldi Pezzoli nel 1864): il dipinto fu eseguito verso il 1485-1487 da Antonio Boltraffio, il migliore fra gli allievi di Leonardo a Milano.

Dall’oscurità dell’allestimento, concepito per mettere in risalto e allo stesso tempo preservare il cromatismo delle centenarie opere d’arte, emerge, di anonimo artista lombardo, un altro quadro della collezione Poldi Pezzoli, raffigurante la Madonna allattante, insieme con le variazioni sul tema della Madonna con il Bambino di Marco d’Oggiono, di Francesco Napoletano e del Maestro della Pala Sforzesca.

Fra i disegni, si distingue uno studio di Leonardo proveniente dalla Biblioteca Ambrosiana, che si confronta con gli occhi della Vergine nel dipinto dell’Ermitage. Inoltre alcuni studi di Boltraffio che si legano alla testa del Bambino e ai panneggi della Madonna Litta e della Madonna con il Bambino del Poldi Pezzoli.

Inoltre, il museo possiede ed espone in una teca al piano superiore un minuscolo bronzo raffigurante un guerriero che si protegge con lo scudo. I curatori, confrontato questo oggetto con i disegni leonardeschi del progetto di monumento equestre a Ludovico il Moro, ritengono di avere tra le mani un elemento in miniatura del succitato monumento.

Le analisi diagnostiche

Grazie al sostegno di Fondazione Bracco, un’articolata campagna di analisi diagnostiche su alcune opere presenti in mostra, coordinata da Isabella Castiglioni dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del CNR, in collaborazione con l’Università di Milano e l’Università di Milano-Bicocca, ha permesso di mettere in evidenza i diversi modi di realizzare i disegni preparatori e i dipinti da parte degli artisti che operavano nella bottega di Leonardo, a stretto contatto fra loro, in un arco cronologico ristretto: dal 1482 al 1499, gli anni della presenza di Leonardo a Milano.

I dati acquisiti sono presenti in mostra grazie a un apparato multimediale di supporto, nonché pubblicati e consultabili, con libero accesso da parte di tutti gli utenti, anche sul sito internet del Museo Poldi Pezzoli e di Fondazione Bracco.

Leonardo e la Madonna Litta
A cura di Andrea Di Lorenzo e Pietro C. Marani
Milano, Museo Poldi Pezzoli
7 novembre 2019 – 10 febbraio 2020

Per maggiori informazioni: Museo Poldi Pezzoli

Condividi su: