Modigliani e l’avventura di Montparnasse

Livorno celebra uno dei suoi cittadini più illustri (l’altro è Pietro Mascagni), con una mostra, Modigliani e l’avventura di Montparnasse che, a cent’anni dalla scomparsa dell’artista, si avvale dei prestiti dalle collezioni Netter e Alexandre (di Renato Corpaci)

Maurice Utrillo (Paris, 1883 − Dax, 1955), Place de l’église à Montmagny, c. 1907

«Ho ben conosciuto Modigliani; l’ho conosciuto affamato, l’ho visto ubriaco e l’ho visto abbastanza ricco. Mai l’ho visto mancare di grandezza… Mai ho sorpreso in lui il minimo sentimento basso… Ora che tutto è imbellettato e azzimato, ora che si crede di poter sorpassare la vita, dove tutto è super, da supertassa a surrealismo, alcune parole perdono il loro vero senso. lo non so più usare le parole “arte”, “artista”. Ma supponiamo per un istante che questa parola riprenda il suo colore, il suo senso, il suo sesso… Allora Modigliani era un grande artista.»

(Maurice de Vlaeminck:)

Popolarissimo tra i suoi colleghi artisti e compagni di baldoria nelle notti sregolate della Boheme parigina, la sua morte gettò nello scoramento, non solo la sua compagna, Jeanne Hébuterne che, in attesa di un secondo figlio da Modì, scelse di seguirlo subito nella tomba, ma la tragedia investì i suoi amici più cari, che amavano entrambi e apprezzavano in lui l’arte, la personalità carismatica e la cultura, e gli tributarono un funerale sfarzoso.

La sua cerchia di amicizie annoverava personalità quali Guillaume Apollinaire, Chaïm Soutine, Paul Guillaume, Blaise Cendrars, Andrè Derain e Maurice Utrillo e le poetesse Anna Akhmatova e Beatrice Hastings.

Contemporaneo di correnti quali cubismo, futurismo, dadaismo e surrealismo, Modigliani mantenne sempre uno stile personale e unico, caratterizzato dal tratto preciso, dalla forma sintetica e dalla palette di colori elegantissima, non assimilabile ad alcun coevo movimento artistico. È considerato tra i più grandi artisti del XX secolo. Le sue opere sono esposte nei più grandi musei del mondo e quando, raramente, un suo pezzo si appresta a passare di mano, l’asta scatena corse all’accaparramento che raggiungono cifre multimilionarie.

Insieme a 14 dipinti e 12 disegni di Modigliani, sono esposti a Livorno un centinaio di altri capolavori, collezionati da Jonas Netter a partire dal 1915, opere rappresentative della grande École de Paris. Tra queste si potranno ammirare i dipinti di Chaïm Soutine come L’Escalier rouge à Cagnes, La Folle, L’Homme au chapeau e Autoportrait au rideau, eseguite dal 1917 al 1920; opere di Maurice Utrillo come Place de l’église à Montmagny, Rue Marcadet à Paris, Paysage de Corse; opere di Suzanne Valadon come le Trois nus à la campagne; Andrè Derain, Le Grand Bagneuses, St.tropez e Portrait d’homme (Jonas Netter).

La mostra è accompagnata da un catalogo, curato da Marc Restellini, pubblicato da Sillabe.

Intervista a Sergio Risaliti

Modigliani e l’avventura di Montparnasse
Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre

a cura di Marc Restellini con il coordinamento di Sergio Risaliti
Museo della Città di Livorno – piazza del Luogo Pio
dal 7 novembre 2019 al 16 febbraio 2020

Per maggiori informazioni: Mostra Modigliani Livorno

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