Daniel Steegmann Mangrané. Pirelli HangarBicocca

Prima mostra personale in Italia di Daniel Steegmann Mangrané. L’artista, nato a Barcellona nel 1977, da 15 anni vive e lavora a Rio de Janeiro (di Renato Corpaci)

A cura di Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli, Pirelli HangarBicocca presenta, per la prima volta in Italia la mostra personale di Daniel Steegmann Mangrané A Leaf-Shaped Animal Draws The Hand. Oltre venti opere realizzate dal 1998 a oggi, che spaziano tra film, ambientazioni in realtà virtuale, ologrammi 2D, sculture e installazioni.

Daniel Steegman Mangrané, in primo piano: Geometric Nature/Biology, 2011 Ramo tagliato (Fagus sylvatica), corde elastiche, dimensioni variabili. Sullo sfondo, in trasparenza: Phantom Architecture, 2019 Tessuto Bianco, acciaio. Dimensioni variabili. Opera site specific, prodotta da Pirelli HangarBicocca

La prima opera che si incontra è Geometric Nature/Biology, una piccola struttura arborea ramificata, che si staglia davanti a quella che è l’opera più grande della mostra: Phantome architecture, una installazione site-specific realizzata con partizioni in tessuto bianco trasparente che ridefiniscono il carattere industriale di Pirelli HangarBicocca. Dividono lo spazio in aree diverse consentendo al tempo stesso, con la loro trasparenza, una visione d’insieme.

Lichtzwang (letteralmente “luce coatta”; 1998–in corso) è il titolo in tedesco di una silloge poetica di Paul Celan. Scritta nel 1967, pubblicata postuma.

Filamenti di sole,
sopra lo squallore grigionero.
Un pensiero ad altezza
d’albero s’appropria il tono
che è della luce: ancora
vi sono melodie da cantare
al di là degli uomini.

(Paul Celan, Filamenti di sole, da Lichtzwang)

Daniel Steegman Mangrané, Lichtzwang, 1998 – in corso. 256 acherelli su carta quadrettata 21xx15 ciascuno

L’opera intitolata Lichtzwang si compone di una serie composta da oltre duecento acquerelli con disegni geometrici e astratti che costituiscono la genesi dell’intera produzione dell’artista.

Queste due opere costituiscono la sintesi di un’indagine estetica sulla complessità ecologica, che occupa l’abbondante volume dello Shed Pirelli, modulando l’illuminazione con l’ausilio di una complessa apparecchiatura dedicata a regolare l’incidenza della luce, cambiando leggermente, di ora in ora, l’impatto visivo delle opere in esposizione.

Il lavoro di Steegman è concentrato sul rapporto tra uomo e natura e si realizza in un assortimento di elementi naturali e di dispositivi tecnologici, rappresentati con una grande varietà di media come il disegno, l’installazione, la fotografia, la scultura, il film, il video, gli ologrammi e la realtà virtuale.

Il titolo della mostra – A transparent Leaf Instead Of The Mouth – è anche il titolo di una delle opere più significative della rassegna. Si tratta di un lavoro (2016–2017) concepito come un terrario. Un microclima, un ecosistema chiuso, dove piante e arbusti si sviluppano con il solo apporto esterno della luce solare, producendo da sé gli elementi organici che servono per sopravvivere. All’interno di questa zona trasparente, i visitatori possono divertirsi a individuare due tipi di insetto. Si tratta di due veri e propri portenti dell’evoluzione darwiniana, che hanno fatto del mimetismo il segreto della propria sopravvivenza: gli insetti stecco e gli insetti foglia (da cui il titolo della mostra).

Daniel Steegmann Mangrané
A Leaf-Shaped Animal Draws The Hand
A cura di Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli
Milano – Pirelli HangarBicocca
12 Settembre 2019 – 19 Gennaio 2020

Maggiori informazioni: Pirelli HangarBicocca

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