58. Biennale Arte di Venezia

Due anni fa, attendendo all’anteprima della 57a Biennale d’Arte di Venezia, si poteva provare la sensazione di essere sopraffatti dalle stimolazioni sensoriali prodotte analogamente dalla città lagunare e dai variopinti ospiti che la popolano con la loro arte, con la netta sensazione che mai sarebbe stato possibile vedere tutto, né tutto capire.

a cura di Martha Kirszenbaum, Laure Prouvost, Deep See Blue Surrounding You / Vois Ce Bleu Profond Te Fondre. Padiglione della Francia ai Giardini della Biennale

Nell’affrontare l’edizione 58a con atteggiamento più disteso, pronti ad acquisire quello che è umanamente possibile e nulla più, si è colta l’opportunità di assaporare l’atmosfera, partecipare alle feste, ritrovare le persone, sentirsi parte del circo culturale-mediatico che circonda l’evento artistico più importante della penisola.

Partecipare all’inaugurazione della Biennale di Venezia è un’opportunità unica al mondo. Tutta la città ne viene coinvolta, aprendo i suoi palazzi, oggi sedi di musei, fondazioni, gallerie d’arte che fanno a gara a esporre le opere di artisti stranoti, ad opera di curatori autorevoli, nei contesti più suggestivi.

Alberto Biasi, artista. Venezia, maggio 2019

Tra gli eventi collaterali più significativi da noi seguiti, segnaliamo, a cura di Marco Meneguzzo,  la mostra Alberto Biasi, La materia della visione 1959 – 2019. Scuola Grande della Misericordia, con la partecipazione di Alcantara.

Carpenters Workshop Gallery, in partnership con Lombard Odier Group, presenta Dysfunctional, una mostra di collectible art-design. Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, fino al 24 novembre.

Germano Celant, storico dell’arte, critico, curatore. Venezia, maggio 2019

A cura di Germano Celant, Jannis Kounellis, prima vasta retrospettiva dedicata all’artista dopo la sua scomparsa nel 2017. Ca’ Corner, Fondazione Prada, fino a novembre 2019.

A cura del professor Kosme de Barañano, Baselitz Academy, un’importante retrospettiva del rinomato artista tedesco Georg Baselitz, la prima dedicata a un artista vivente. Alle Gallerie dell’Accademia, fino all’8 settembre 2019.

Canaletto e Venezia, una mostra dedicata al Settecento veneziano. A Palazzo Ducale fino al 9 Giugno 2019.

Bruno Corà, presidente Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri

La grande mostra BURRI, la pittura, irriducibile presenza all’isola di San Giorgio, a cura di Bruno Corà, Presidente della Fondazione Burri, e organizzata dalla Fondazione Giorgio Cini e dalla stessa Fondazione Burri in collaborazione con Tornabuoni Art e Paola Sapone MCIA (Monte Carlo International Art), in partnership con Intesa Sanpaolo. Fino al 28 luglio.

Maurice Marinot, Il vetro. Mostra del vetro dedicata all’artista francese presso Le stanze del vetro, Isola di San Giorgio Maggiore, fino al 28 luglio 2019.

Sempre a San Giorgio, nell’ambito delle attività culturali della Benedicti Claustra onlus, curato da Javier Molins, Sean Scully presenta Human: una nuova raccolta di sculture e dipinti di proporzioni apprezzabili, in collaborazione con l’Abbazia di San Giorgio Maggiore.

Padiglione Zimbabwe, Soko Risina Musoro (The Tale Without a Head). Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria Della Pietà”.

Joana Vasconcelos, artista. Venezia, maggio 2019

Curata da Nina Moaddel, la mostra di Joana Vasconcelos è visibile sull’ Isola di San Clemente, nel giardino del giardino del Palace Kempinski e nella chiesa di San Clemente.

A cura di Gabriella Belli e Edith Devaney, Arshile Gorky 1904 – 1948. A Ca’ Pesaro la prima retrospettiva italiana sull’artista, considerato una delle figure chiave dell’arte americana del XX secolo. Fino al 22 settembre 2019.

Sempre a Ca’ Pesaro, a cura di Elisabetta Barisoni, Barry X Ball, Medardo Rosso Project, Catalogue Raisonné dieci opere realizzate dall’artista americano a partire dagli originali dello scultore italiano. Fino al 22 settembre 2019.

Filippo Panseca, Artificial Bionic Moon. opera bionica fotocatalitica luminosa. Il 9 maggio, all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con il commento musicale del docente Maestro Nicola Cisternino, eseguito al pianoforte dal docente Maestro Michele Liuzzi.

Max Casacci, chitarrista, produttore, scrittore, compositore, Subsonica. Venezia, maggio 2019

Nella cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky, il Museo Storico della Giostra di Bergantino presenta l’installazione Play With Us. Dall’arte popolare all’arte moderna con opere dell’artista Naby Byron e texture musicale di Max Casacci dei Subsonica, a cura del Prof. Gian Paolo Borghi.

Nel Padiglione dell’India, la lettera che Ghandi scrisse a Hitler, in una suggestiva ambientazione

A cura di Roobina Karode, Our time for a future caring, nel Padiglione dell’India,  opere che si concentrano su un momento storico particolare, legato direttamente a Gandhi o associato alla sua figura. impossibile ignorare i suoi ideali in un mondo sempre più violento e intollerante. Un invito a prestare attenzione e una speranza di futuri condivisi.

Laure Prouvost è autrice del popolare Padiglione della Francia ai Giardini della Biennale. Coda chilometrica per entrare, ma ne vale la pena.

Il regista Alexander Sokurov e l’artista teatrale Alexander Shishkin-Hokusai mettono in scena Lc. 15: 11-32, la mostra al Padiglione della Federazione Russa, curata dall’Ermitage di San Pietroburgo, ispirata alla parabola del figliol prodigo nel Vangelo di Luca nonché al quadro omonimo di Rembrandt, all’Hermitage.

Curata da Leevi Haapala e Piia Oksanen, la mostra nel Padiglione dei Paesi Nordici è intitolata Weather Report: Forecasting Future

A cura di Nana Oforiatta Ayim, Ghana Freedom, Arsenale, al Padiglione del Ghana progettato dall’archistar David Adjaye.

Né altra né questa. La sfida al Labirinto. È il Padiglione Italia alla 58. Biennale Arte, all’Arsenale, a cura di Milovan Farronato, con le opere degli artisti Chiara Fumai, Liliana Moro e Enrico David.

Christoph Büchel, Barca nostra. All’Arsenale

L’installazione di Christoph Büchel Barca nostra, che consiste nella presenza del relitto navale recuperato nel Canale di Sicilia dopo il naufragio del 18 aprile 2015 in cui morirono tra 700 e 1000 persone. All’Arsenale.

Quanto alla Biennale Arte ufficiale, la 58a edizione della mostra di Venezia, intitolata May You Live In Interesting Times (la formula con cui i cinesi mandano a quel paese le persone moleste) è curata da Ralph Rugoff, che ha invitato 79 artisti internazionali ad esporre i propri lavori nello spazio dell’Arsenale e a riproporsi con lavori diversi nel Padiglione Centrale ai Giardini.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *