Allianz Vertical Run – Milano

Allianz Vertical Run, corsa podistica su un percorso di soli gradini, che si sviluppa su oltre 200 metri di altezza, il dislivello necessario per salire 1.027 gradini, ovvero 49 piani dei 50 totali della Torre Allianz, il grattacielo più alto d’Italia per numero di piani (di Cristina Risciglione).

Una competizione che rimarrà nella storia di questa disciplina perché è inserita nel circuito della Federazione Sky Running e valida ufficialmente per il Campionato Italiano Assoluto Vertical Sprint.

A cercare di aggiudicarsi questo titolo e la vittoria assoluta vi sarà anche la coppia più famosa del mondo quando si parla di ‘scalate ai grattacieli’. Parliamo degli azzurri di corsa in montagna, e non solo, Emanuele Manzi e Valentina Belotti. Marito e moglie, due campionissimi: lui, classe ’77, tra le tante vittorie in carriera è stato per ben sei volte Campione del Mondo a squadre di corsa in Montagna oltre che argento mondiale individuale, poi sono venti le maglie azzurre conquistate e tanti altri titoli. Lei, classe 1980, è in questo momento la Vice Campionessa Mondiale di Tower Running, titolo conquistato a Taiwan 2018, ma negli anni tanti i titoli mondiali a squadre conquistati con il Team Italia e, fiore all’occhiello nel 2017 anche l’essere diventata vicecampionessa mondiale di corsa in montagna. “

Sono contento di essere al via di questa nuova Allianz Vertical Run, io e Valentina facciamo gare di questo tipo in tutto il mondo e avere la possibilità di gareggiare in Italia è una splendida occasione. Sono anche in forma perché domenica con il 2° posto al Campionato Italiano di corsa in montagna al Bronzone Trail mi sono conquistato un posto per i mondiali di lunghe distanze, 36km, di corsa in montagna che si terranno a fine giugno. Forse sarà la mia ultima nazionale, voglio onorarla al meglio” – queste le prime parole di un Manzi che giovedì sera 24 maggio ha partecipato e vinto, così come la moglie Valentina, un’altra gara Vertical sulla Tour First alla Defense di Parigi.

“Ho iniziato circa dieci anni fa sul Pirellone a Milano come diversivo alle solite corse in montagna – conferma Manzi – e da lì non mi sono e non ci siamo più fermati. Mi sono specializzato in queste gare che hanno un fascino davvero particolare e mi hanno permesso insieme a mia moglie di girare tutto il mondo e di vedere i grattacieli più belli ed affascinanti. Parliamo di Vietnam, Singapore, Hong Kong, Dubai, New York e tante altre città. Dal tetto di una ‘tower’ si vedono panorami pazzeschi, non vedo l’ora di vedere Milano dall’alto dell’Allianz Tower”.

Una passione sempre viva: “L’ultima gara importante è stata il 2-3 Maggio a Taipei, un campionato mondiale del circuito Tower Running, mi sono classificato ottavo”. Con la sua esperienza è il candidato numero uno alla vittoria domenica sera: “Dovrei metterci sui 4 minuti e mezzo, al massimo 5 minuti, così durano le gare sulle Tower, ma come sempre non sarà facile. Mia moglie Valentina invece si è operata a settembre ai tendini d’Achille e sta cercando di arrivare alla forma migliore, il suo obiettivo stagionale sono i Campionati Mondiali di sola salita, però pochi giorni fa ha vinto la 535 in Condotta, gara anche questa tutta gradini”.

Ma se Emanuele ‘Lele’ Manzi volesse dare un consiglio su come affrontare i 49 piani dell’Allianz Tower ai 450 partecipanti, tra le quali ricordiamo vi sono circa 100 donne: “Il consiglio principale è quello di fare i gradini due alla volta camminando. E’ un po’ come una salita ripida in montagna, spesso è più economico camminare piuttosto che provare a correre e dunque spendere energie preziose. Poi bisogna partire piano e dosare le forze, io questo tipo di sforzo lo paragono ad un 1500 metri in pista. Sembra facile, ma su tre giri e mezzo di pista se si parte forte, arrivati alla fine del secondo giro le energie finisco e poi è dura arrivare al traguardo”. Finiti qui i consigli? “Ne avrei un terzo, fondamentale, che è quello di usare e sfruttare il più possibile il corrimano. Oltre che gambe ci vogliono braccia forti, possono dare almeno il 20-30% di aiuto alla gara. Spesso vince chi ha braccia potenti, io non sono così. Ma mia moglie Valentina che per via del recupero dell’infortunio in questi mesi ha nuotato tanto e corso poco, è fortissima di braccia ultimamente”.

GLI AVVERSARI – A sfidare la coppia di ‘scalatori’ Manzi-Belotti vi saranno diversi giovani che si stanno contraddistinguendo in questi mesi per risultati e successi. Tra questi c’è Giorgia Felicetti, campionessa Mondiale Skyrunning giovani – titolo conquistato lo scorso anno ad Andorra , poi Selena Sisti giovanissima nata nel 2001 e atleta di interesse nazionale, poi Andrea Marinucci anche lui giovanissimo, classe 2000, atleta in ‘odore’ di azzurro con diversi podi in varie Skyraces e Trails, poi Giuseppe Fontana, ventenne milanese, al via in due edizioni dei Campionati Mondiali U20 di Skyrunning nel 2016 sul Gran Sasso e nel 2017 ad Andorra. Poi ancora Lorenzo Cagnati primo poche settimane fa all’Amorotto Vertical e secondo il giorno successivo all’Amorotto Trail, ancora Michele Sulli 5^ ai Campionati Mondiali U23 di Skyrunning (2016) e Campione Italiano U23 Skyrunning (2016). Infine attenzione a Eddy Nani 3^ ai Campionati Mondiali U23 di Skyrunning (2016) e sul primo gradino del podio in tante skyraces e trails.

PROGRAMMA – Il punto di ritrovo della speciale competizione, organizzata da Asd Sport & Benessere sotto l’egida della Federazione Italiana Sky Running, è previsto – per le ore 17.30 di domenica 27 maggio – in piazza Burri nel parco CityLife a Milano, nel Villaggio Allianz Vertical Run appositamente allestito con un’area di accoglienza.

La partenza è stabilita per le ore 18:30. Gli atleti inizieranno la scalata a distanza di 20 secondi l’uno dall’altro e competeranno in due rampe distinte di scale al fine di non ostacolarsi a vicenda. Dopo 25 partenze è previsto inoltre un intervallo di 10 minuti al fine di consentire la massima agilità di corsa e un’adeguata sicurezza di gara.

Ulteriori informazioni sul sito dell’evento www.verticalrun.it

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