Picasso, Morandi, De Chirico + 100 a Brescia

La mostra Picasso, Morandi, De Chirico. 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane riunisce per la prima volta a Palazzo Martinengo una selezione di 100 opere provenienti dalle più importanti raccolte della città e della provincia di Brescia.

Picasso

“Natura morta con testa di toro” di Picasso (a sinistra), esposta per la prima volta in assoluto

L’obiettivo di questa mostra – dal titolo in qualche modo fuorviante, visto che la partecipazione degli autori citati è frazionale, rispetto al numero delle opere e degli artisti esposti – e di altre mostre prima di questa, è quello di dimostrare come il territorio bresciano sia stato e sia ancora oggi patria di un colto e raffinato collezionismo d’arte.

Il fenomeno può essere suddiviso in due distinte categorie: il collezionismo di estrazione aristocratico-nobiliare – che riguarda soprattutto la pittura dell’800 – e quello frutto dell’intuito e della passione per l’arte di industriali, professionisti, notabili, ma anche solo di semplici appassionati.

Il titolo Picasso, Morandi, De Chirico. 100 capolavori del XIX e XX secolo, senza inficiare in alcun modo la rassegna, andrebbe riformulato nella maniera seguente: “100 capolavori del XIX e XX secolo, tra cui Morandi, De Chirico e un Picasso inedito”.

Il curatore Davide Dotti, coadiuvato da un comitato scientifico internazionale, ha riunito opere dei più illustri pittori bresciani (Basiletti, Inganni, Filippini, Bertolotti, Soldini), accanto a grandi maestri italiani dell’Ottocento (Boldini, De Nittis, Fattori, Zandomeneghi) e della modernità (con le avanguardie dei futuristi Balla, Boccioni e Depero, la metafisica di De Chirico, Savinio e Severini), del cubismo (tra tanti italiani, uno straniero: Picasso, appunto), degli anni Trenta (Sironi, Morandi, Funi e Carrà) dell’informale (Fontana, Burri e Vedova) e dell’anti-informale (Manzoni).

Capolavoro inedito, dunque, quello di Pablo Picasso, ritrovato dallo stesso curatore Davide Dotti e recentemente autenticato dalla Fondazione Picasso di Parigi, viene ora presentato per la prima volta al pubblico nel contesto di questa mostra. Si tratta di Natura morta con testa di toro, un olio su tela, dipinto dal maestro spagnolo nel 1942.

Insomma, dopo aver affrontato nel 2017 la tematica della grande pittura italiana del XIX secolo con Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento, il curatore Davide Dotti ha voluto ritornare sul tema del collezionismo bresciano iniziato nel 2014 con la mostra Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti. 100 capolavori dalle collezioni private bresciane.

Un approccio, quello di Palazzo Martinengo Cesaresco, in qualche modo autoreferenziale, che può trovare comprensione nel contesto di un’istituzione in costante ricerca di un rapporto con un pubblico che può essere coinvolto più facilmente quando è messo di fronte alle eccellenze della propria città.

 

Davide Dotti, Art critic, curator of the show at Palazzo Martinengo, Brescia

Picasso, Morandi, De Chirico. 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni bresciane
Palazzo Martinengo Cesaresco – via Musei, 30 – Brescia
Dal 20 Gennaio 2018 al 10 Giugno 2018
Curatore: Davide Dotti
Catalogo Silvana Editoriale

 

Maggiori informazioni
+39 380 4650533 – Associazione Amici di Palazzo Martinengo

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