Oliviero Toscani – Immaginare.
Una mostra al m.a.x. museo di Chiasso si propone di comporre una sfaccettata immagine del controverso fotografo Oliviero Toscani, esponendo una congrua quantitร di immagini prodotte dal personaggio nel corso di una carriera cinquantennale (di Cristina Risciglione).

La sala del Cinema-Teatro di Chiasso รจ strapiena. ยซSi potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale / per vedere se la gente poi piange davveroยป. Con questa citazione da una canzone di Enzo Jannacci comincia l’atteso intervento di Oliviero Toscani per introdurre la mostra antologica che la cittร di confine gli ha dedicato.
Una mostra che coglie tutti di sorpresa, dato che il fotografo milanese non ha mai fatto mistero della propria avversione per le consacrazioni personali. Avversione che ora lo pone nel mirino di quanti pensino che con questa mostra Toscani pecchi di incoerenza, concedendo a se stesso di essere fatto oggetto di una legittimazione che egli non รจ disposto a concedere ad altri.
ยซSono morto. Ho il privilegio di essere morto e di essere ritornato ad assistere a una commemorazione in mio onoreยป. Questo il senso dell’attacco del suo intervento, spavaldo e pieno di โdistinguoโ: ยซSono un artigiano, non un artistaยป; ยซEspongo non fotografie ma annunci stampatiยป; ยซNon foto appese, ma proiettateยป.
Come il personaggio, anche la mostra รจ โsui generisโ. 20.000 immagini, la maggior parte delle quali proiettate, a rotazione e in modalitร โrandomโ, contemporaneamente sulle quattro superfici verticali dei cinque limitati ambienti del max.museo di Chiasso โ un piccolo museo di una piccola cittร โ โesplosiโ per l’occasione, per contenere quanto non sarebbe fisicamente possibile appendere.
Toscani si picca di puntualizzare come tutte le immagini presenti in mostra siano frutto di una transazione economica. ยซFoto pagate. Non โfoto d’arteโ. Le foto โd’arteโ non le faccio piรน neanche la domenica pomeriggioยป.

Solo una cinquantina di immagini sono appese e non sono state โpagateโ. Si tratta delle immagini realizzate da Toscani durante il suo periodo di formazione presso lo Kunstgewerbeschule di Zurigo. La scuola gli ha dato una competenza tecnica d’eccellenza e una visione: che la fotografia debba servire a qualcosa. Se non altro, a testimoniare il proprio tempo.
Il talento di Oliviero Toscani sta nell’aver sintetizzato, nelle campagne publicitarie spesso da se stesso ideate, delle immagini emblematiche con un forte significato etico. Forse per questo sono frequentemente state etichettate come โscandaloseโ. O forse, lo sono state, perchรฉ apparivano negli spazi privilegiati dei comunicati commerciali di taglia โtre metri per seiโ. Poster giganteschi che rappresentavano un prete e una suora che teneramente si baciavano, due uomini abbracciati o un neonato ancora legato al cordone ombelicale. Immagini provocatorie sbattute in faccia agli automobilisti fermi al semaforo.
Campagne per il committente storico di Toscani: il marchio Benetton. Ammiccanti, geniali, clamorose, come una delle ultime campagne ideate dal fotografo milanese, in cui appare il fondatore dell’azienda, Luciano, completamente nudo, che esclama: โRidatemi i miei vestiti!โ, con l’obiettivo di raccogliere gl’indumenti usati per ridistribuirli tra le persone che ne hanno piรน bisogno. Ancora l’etica, la provocazione, ancora lo scandalo, avvolti perรฒ da un velo d’intelligente ironia.

Grazie alla cooperazione con le Nazioni Unite Human Rights, all’esterno del m.a.x. museo sono esposte un centinaio di grandi immagini realizzate da Toscani nell’ambito del progetto โRazza Umanaโ, che raffigurano volti di donne e di uomini di diversi paesi e culture per omaggiare le tante morfologie , espressioni e caratteristiche dell’umanitร . Emblematica anche, per un’esposizione come questa, la scelta di una cittร di confine.
Un’ottima occasione per visitare il valico di Chiasso. Occasione unica per noi europei di fare, senza prendere l’aeroplano, una veloce puntata all’estero.
OLIVIERO TOSCANI – IMMAGINARE
10 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018
m.a.x. museo, via Dante Alighieri 6, Chiasso (Svizzera)
Ufficio stampa Svizzera: Amanda Prada, amanda.prada@maxmuseo.ch
Ufficio stampa Italia: Anna Defrancesco Gatti, anna.defrancesco@clponline.it








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