GUERCINO A PIACENZA

Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento, 1591 – Bologna, 1666) – Susanna e i vecchi, 1649-1650 Olio su tela, 133 × 181 cm – Parma, Galleria Nazionale

 

Piacenza si propone al pubblico del turismo culturale con una mostra dedicata a Giovan Francesco Barbieri, detto Guercino (1591-1666), un artista autodidatta, influenzato da bambino da una tela che vedeva nella chiesa dei Cappuccini di Cento, suo paese natale. Si trattava di una Sacra Famiglia con san Francesco d’Assisi e committenti di Ludovico Carracci.

Paolo Antonio Barbieri (Cento, 1603-1649) e Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento, 1591 – Bologna, 1666) – Ortolana, 1655 – Olio su tela, 122 × 103 cm. Collezione privata

La passione doveva essere bruciante e l’attitudine palese, se il padre volle affidarlo a nove anni alla bottega di un pittore locale, dove acquisì poco più che un avviamento tecnico, però sufficiente a permettergli di aprire una propria bottega la cui fama attirò a Cento diverse personalità tra cui, nel 1786, Goethe durante il suo Viaggio in Italia. Lo strabismo che ha suggerito il soprannome potrebbe aver alterato la sua percezione dello spazio a beneficio di uno sguardo pittorico che rende notevole la composizione delle sue tele, per la ricercata luminosità e l’atmosfera di contorno che sconfina nel naturalismo.

Le tele esposte a Palazzo Farnese sono altrimenti difficilmente visibili perché provenienti da collezioni private. In esse, il colore dei drappeggi mette in risalto il pallore delle carnagioni, con gli sguardi asceticamente rivolti in alto nella teatralità delle pose – in questo andando forse dietro a una moda barocca di cui Guido Reni sembra essere il principale rappresentante – o, alternativamente, in basso, quando la Madonna guarda il suo popolo; o quando il soggetto è profano, come nell’Ortolana che conta l’incasso a fine giornata.

Daniele Benati, curatore della mostra

L’attenzione dell’autodidatta Guercino per i pittori che si disputano con lui il successo, fa ‘si che il suo stile sia andato via via arricchendosi senza però cedere all’imitazione. Si tratta piuttosto di un’appropriazione di soluzioni che egli individua – nel lavoro dei Carracci, Caravaggio, Domenichino e, sì, anche di Guido Reni, suo principale concorrente – e applica a «… l’antico imperativo di cercare le ragioni del racconto nel fiducioso riporto del mondo che lo circonda, ascoltando nello stesso tempo le sollecitazioni che gli vengono dal proprio cuore» come scrive Daniele Benati nell’interessante saggio d’apertura del catalogo Skira.

La rassegna di Palazzo Farnese – una trentina di opere in tutto tra tele e disegni – è rinforzata dalla visita “in quota”, dopo una disagevole ma consigliabile ascesa, alla cupola della Cattedrale. Una proiezione multimediale a mezz’altezza ha la funzione di permettere di riprendere fiato e di preparare il visitatore alla visione ravvicinata degli affreschi che il Guercino completò tra il 1626 e il 1627, quando il Morazzone che li aveva intrapresi portando a termine due frazioni su otto, venne improvvisamente a mancare.

L’iter del lavoro di ultimazione delle sei sezioni mancanti è ben descritto da Susanna Pighi nel saggio che ripercorre il periodo tra 1626 e il 1627 in cui Guercino si dedicò alla preparazione e poi al celere completamento degli affreschi anche nelle lunette sottostanti, illustrati in dettaglio nel catalogo, dove si rende conto delle committenze ottenute dal Guercino durante il periodo piacentino per tele che si trovano ora custodite in vari musei d’Europa.

Il catalogo termina con un minuzioso approfondimento, a cura di Barbara Ghelfi, Maura Favali e Chiara Matteucci, sul restauro della tela di Guercino conservata nella chiesa di San Bernardino e a lungo trascurata a causa del precario stato di conservazione, raffigurante San Francesco. La stessa tela è visibile per tutto il periodo della mostra, in un locale di Palazzo Farnese, con pannelli che ne documentano il recupero.

GUERCINO TRA SACRO E PROFANO
4 marzo – 4 giugno 2017
Piacenza. Palazzo Farnese e in Cattedrale
A cura di Daniele Benati e Antonella Gigli
Main sponsor: Crédit Agricole
Catalogo Skira
www.guercinopiacenza.com

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