
Gillo Dorfles (107 anni ad aprile) sorprende (ancora) la comunità artistica milanese presentando al Palazzo della Triennale la sua ultima impresa. (di Cristina Risciglione)
VITRIOL è un personaggio immaginario raffigurato dall’artista in un dipinto del 2010 ed è ora il protagonista di una serie di disegni prodotti nella seconda metà del 2016, diciotto dei quali sono ora esposti alla mostra curata da Aldo Colonetti e Luigi Sansone.
VITRIOL è un acronimo usato dagli alchimisti a significare “Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem”, che significa “Visita l’Interno della Terra e con successive puruficazioni troverai la pietra nascosta”.
«Alcuni miei disegni provengono dall’inconscio e si affacciano sul foglio di carta attraverso elementi figurativi che ovviamente derivano da uno stato di coscienza non realizzato», ha affermato l’anziano critico d’arte di fronte a una platea di ammiratori.
Laureato in medicina, l’artista, nato a Trieste nel 1910, si è specializzato in neuropsichiatria nel 1934. Insieme ai critici Luciano Anceschi, Renato Barilli, Fausto Curi, Umberto Eco e Angelo Guglielmi ha partecipato alla Neoavanguardia e ha militato nel Gruppo ’63. Ha condotto attività di critico d’arte, scrittore nei campi del design, dell’architettura, dell’estetica, della moda e si è dedicato alla pittura.
L’anno scorso ha curato la mostra intitolata La logica dell’approssimazione nell’arte e nella vita esposta al Palazzo della Permanente di Milano nell’ambito di EXPO In Città 2015. Vive e lavora a Milano.
VITRIOL, 18 disegni di Gillo Dorfles, Milano Palazzo della Triennale dal 13 gennaio al 5 febbraio 2017.
(English text here).














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