COLLEGIATA DI SANTO STEFANO A VIMERCATE

Civico Corpo Musicale di Vimercate. Concerto per due corni. Collegiata di Santo Stefano, Vimercate. Nikon D810, 24 mm (24.0 mm ƒ/1.4) 1/30" ƒ/11 ISO 6400

Civico Corpo Musicale di Vimercate. Concerto per due corni. Collegiata di Santo Stefano, Vimercate.

Chiesa di paese che nasconde qualche tesoro insospettabile, la basilica di Santo Stefano svetta in una piazza troppo stretta per la sua mole e, soprattutto, per la mole del suo campanile che meriterebbe un affaccio assai più ampio.

L’origine dell’edificio potrebbe risalire al quinto secolo, epoca in cui in Lombardia si radicò il culto di Santo Stefano protomartire. La prima testimonianza storica che troviamo risale al 745 e riguarda un lascito di terreni. Il campanile romanico è probabilmente la parte che si è preservata più fedelmente e risale al XII secolo, ma l’attuale impianto della basilica risale al X secolo nella sua parte verso la facciata, cui venne aggiunta nel secolo seguente una nuova zona orientale a tre absidi, cui sono state aggiunte due ulteriori appendici.

Vimercate, Collegiata di Santo Stefano, facciata con la nicchia dove sono collocate copie del gruppo statuario raffigurante la Vergine col Bambino tra i santi Stefano e Damiano, prodotto trecentesco di scuola campionese. Sulla destra il campanile romanico. Nikon D810, 24 mm (24-120 mm ƒ/4) 1/250" ƒ/8 ISO 64

Vimercate, Collegiata di Santo Stefano, facciata con la nicchia dove sono collocate copie del gruppo statuario raffigurante la Vergine col Bambino tra i santi Stefano e Damiano, prodotto trecentesco di scuola campionese. Sulla destra il campanile romanico.

La facciata, terminata nel Quattrocento, modificata nel XVI secolo, è stata rifatta nel XIX secolo ispirandosi alla struttura originaria. In una nicchia, sotto il timpano, sono collocate copie del gruppo statuario raffigurante la Vergine col Bambino tra i santi Stefano e Damiano, prodotto trecentesco di scuola campionese, i cui originali sono conservati al MUST – Museo del Territorio.

Sopra al portale, una finestra di stile rinascimentale, caratterizzata da tre aperture divise da due ordini di colonnine: al centro, sormontata da un arco; ai lati, sormontate da architravi, nello stile di Sebastiano Serlio che per primo le progettò con questa forma.

Il sottostante portale è sormontato da un timpano sorretto da due colonnine classiche, a loro volta poggianti su alti plinti. Un secondo piccolo accesso si apre sulla destra della facciata ed è murato.

Lattanzio Gambara (1530 circa-1574) Affresco con le storie della passione di Santo Stefano, coronato dalla visione della Gerusalemme celeste (1566). Collegiata di Santo Stefano, Vimercate. Nikon D810, 16 mm (16.0 mm ƒ/2.8) 1/25" ƒ/8 ISO 3200

Lattanzio Gambara (1530 circa-1574) Affresco con le storie della passione di Santo Stefano, coronato dalla visione della Gerusalemme celeste (1566). Collegiata di Santo Stefano, Vimercate.

All’interno, tre navate separate da massicci pilastri. Da osservare l’altar maggiore su progetto di Leopoldo Pollack. Realizzato nel 1807, è caratterizzato da un tempietto neoclassico che si perde nella volta affrescata, raffigurante il martirio di Santo Stefano, conosciuto per tradizione come primo martire del Cristianesimo. La scena della sua lapidazione è coronata dalla visione della Gerusalemme celeste, ad opera del pittore bresciano Lattanzio Gambara (1530 circa-1574).

La chiesa in sé è tutta un monumento al martirio. Sotto alle vele, tra due cornicioni, una serie di affreschi rettangolari rappresentano in maniera pittoresca – e a tratti un po’ comica – il martirio di dodici martiri di cui non siamo riusciti a identificare il periodo e la fattura..

Collegiata di Santo Stefano, Vimercate. Martirio di San Giovanni, fritto in un grosso catino di olio bollente. Nikon D810, 120 mm (24-120 mm ƒ/4) 1/50 ƒ/11 ISO 3200

Collegiata di Santo Stefano, Vimercate. Martirio di San Giovanni, fritto in un grosso catino di olio bollente.

La cripta sottostante il presbiterio è divisa in tre navate con le volte a crociera sostenute da colonnine marmoree. Frammenti di affreschi devozionali emergono dal’intonaco, risalenti ai secoli VII-XVI.

Vimercate è conosciuta per essere sede di un importante polo tecnologico lombardo, per il modernissimo quartiere delle Torri Bianche e per per essere stata sede della multinazionale IBM, ora sostanzialmente ridimensionata e trasferitasi altrove.

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